Si apre con un appuntamento di grande rilievo culturale il Festival letterario “Cervo in blu d’inchiostro al femminile”, rassegna dedicata alle storie, alle voci e al pensiero delle donne, che vede come madrina d’eccezione Tiziana Ferrario, giornalista e volto storico del TG1 Rai.
Tiziana Ferrario, giornalista milanese, è stata uno dei volti del TG1-Rai. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato guerre e crisi umanitarie, dall’Afghanistan al Medio Oriente all’Africa. Per il suo lavoro sui conflitti è stata nominata Cavaliere al merito dell’Ordine della Repubblica dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ha scritto Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e Pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti pubblicati da Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).
Sabato 31 gennaio alle ore 17, presso l’Oratorio di Santa Caterina, Tiziana Ferrario presenterĂ il suo libro “Anna K“, dedicato ad Anna Kuliscioff a cento anni dalla sua morte, figura centrale della storia politica e sociale italiana e protagonista delle battaglie per i diritti delle donne.
“Milano, 31 dicembre 1925. Un silenzio irreale avvolge Piazza Duomo. Il vento fa ondeggiare le bandiere rosse, il manico stretto nelle mani di uomini e donne dal volto scavato, manodopera sfruttata nelle fabbriche milanesi. In tanti provengono dalle province o arrivano dalle regioni vicine. Il freddo avvolge la cittĂ , la nebbia fitta sfuma i contorni dei palazzi, insinuandosi tra le vie. Il cielo bianco pare un velo steso su quel giorno di lutto. Nessuno voleva mancare all’appuntamento: l’ultimo saluto alla signora del socialismo”.
Comincia così il racconto di una grande storia italiana dimenticata, l’omaggio dell’autrice a una donna straordinaria, protagonista delle lotte politiche e sociali che hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese, rendendolo un luogo più giusto: Anna Kuliscioff.
A cento anni dalla sua morte, Tiziana Ferrario si concentra in particolare sull’ultimo periodo della vita di Anna, a partire dal 1912. Sono gli anni drammatici che preludono alla Prima guerra mondiale e alla nascita del fascismo, in cui vediamo muoversi Mussolini prima che diventi il Duce, già temuto per la sua irruenza e la fame di potere. Prima scompagina il socialismo mettendo in minoranza i riformisti, poi conquista la direzione dell’«Avanti!». Dopo la guerra, nella crisi di un Paese stremato, darà vita ai Fasci di combattimento, anticamera del Partito nazionale fascista.
Anni che dicono tanto al nostro presente, sempre più dominato da conflitti d’influenza e lotte di potere. Un romanzo che attraversa la grande storia dall’interno, tratteggiando personaggi, soprattutto femminili, e situazioni che compongono il ritratto di un mondo lontano e insieme vicino al nostro. Pagine che restituiscono un’immagine forte della politica, fatta essenzialmente di passioni trascinanti, coraggio, coerenza e fedeltà a un’idea, qualità e valori oggi quasi del tutto scomparsi. Un monito e un manifesto per un futuro più umano.
L’autrice sarà intervistata da Patrizia Milanese, docente di lettere del Liceo Cassini. L’incontro vedrà la partecipazione della redazione giornalistica degli studenti del Liceo Cassini, che realizzerà interviste all’autrice, e degli studenti della classe terza del Liceo Scientifico D, che hanno letto il libro con grande entusiasmo e proporranno al pubblico le loro riflessioni, dando vita a un dialogo vivo tra generazioni. Gli intermezzi musicali saranno curati dalla pianista Luisa Repola.
Sarà presente Francesca Rotta Gentile, ideatrice e curatrice della rassegna “Cervo in blu d’inchiostro”.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Il prossimo appuntamento del Festival è in programma sabato 7 febbraio, con la giornalista Laura Guglielmi, che presenterà il suo libro dedicato a Constance, moglie di Oscar Wilde.
Gli incontri sono riconosciuti come formazione docenti e inseriti sulla piattaforma Sofia dall’Istituto Novaro di Imperia.








