Un nuovo corso di teatro, i corsi di inglese e francese con la possibilità di preparare certificazioni linguistiche e un servizio dedicato ai lavoratori frontalieri. Sono le iniziative presentate oggi in municipio a Bordighera nell’ambito del programma dell’amministrazione per portare nuove attività anche nelle frazioni.
La vera novità è però rappresentata dal teatro: da gennaio Borghetto San Nicolò ospiterà infatti un percorso organizzato dal Collettivo Ligure Arti Performative (CLAP), pensato non per formare attori professionisti, ma per utilizzare il teatro come strumento di incontro, espressione e aggregazione.
“L’idea è quella di utilizzare il teatro come momento di incontro, quindi non sarà un corso professionalizzante, non vogliamo formare attori, ma vogliamo creare un momento in cui la comunità si può ritrovare, si può esprimere, può scambiare”, ha spiegato Giorgia Brusco, presentando il progetto insieme a Eugenio Ripepi.
Il percorso partirà a gennaio e dovrebbe arrivare a giugno a un momento di restituzione pubblica.
“Ci piacerebbe poter restituirlo con uno spettacolo itinerante e quindi utilizzare la comunità anche nel luogo in tutta la sua totalità”, ha aggiunto Brusco.
È proprio la dimensione comunitaria a caratterizzare il progetto, che l’amministrazione considera parte di una più ampia strategia di aggregazione e valorizzazione delle frazioni.
“Niente più del teatro può fare questo”, ha sottolineato la sindaca Marzia Baldassarre.
Le lingue: inglese, francese e certificazioni
Accanto al teatro proseguiranno i corsi di lingua, i cui percorsi saranno orientati alla preparazione di esami per ottenere certificazioni linguistiche riconosciute, tra cui il DELF per il francese e le certificazioni Oxford per l’inglese, con l’obiettivo di offrire competenze che possano essere utilizzate anche nel mondo del lavoro.
“Crediamo molto nel fatto che le lingue abbattano i confini e riducano le distanze e, per noi che confiniamo con la Francia, è uno strumento importante per dare la possibilità alle persone di lavorare in Francia e avere sempre gli strumenti per poterlo fare”, ha spiegato Baldassarre.
A occuparsi del corso sarà Céline Haond, insegnante di francese e inglese e traduttrice giurata presso la Corte d’Appello di Monaco.
“Il corso di francese è stato aggiunto quest’anno per ovviamente aiutare i ragazzi a trovare lavoro, ma anche le persone che stanno già lavorando, che vogliono performare e migliorare la loro carriera professionale”, ha spiegato.
A Borghetto sarà infatti proposto un percorso di francese rivolto in particolare ai lavoratori transfrontalieri, con un’impostazione pratica legata alle esigenze professionali: dalla presentazione delle proprie competenze alla valorizzazione del profilo personale, fino alla redazione di una lettera di presentazione in lingua francese.
Il percorso si collega anche al gemellaggio tra Bordighera e Villefranche-sur-Mer, con la possibilità di favorire scambi culturali e, in prospettiva, nuovi progetti professionali.
Lo sportello per i frontalieri
A completare il quadro ci sarà il nuovo sportello frontalieri, pensato per offrire informazioni pratiche a chi si affaccia al mercato del lavoro francese.
“Fornirà alle persone quelle informazioni pratiche e utili necessarie per iniziare a mettere il primo piede in Francia”, ha spiegato la sindaca.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento per orientarsi tra le informazioni necessarie a chi vuole intraprendere un percorso lavorativo oltreconfine, in un territorio dove i rapporti quotidiani con la Francia rappresentano una parte significativa della vita economica e sociale.
La valorizzazione di Borghetto
Per Borghetto San Nicolò il programma si collega anche a Borghetto 1470, progetto dedicato alla cura, alla manutenzione e alla valorizzazione della frazione, con un calendario di interventi previsto nell’arco dell’anno.
“Abbiamo scelto di investire su Borghetto San Nicolò perché crediamo profondamente che ogni parte della nostra città debba essere protagonista della vita della comunità”, ha spiegato la sindaca. “Borghetto non deve essere considerata una realtà periferica, ma un luogo ricco di storia, identità e potenzialità”.
“Queste nuove iniziative che la sindaca ci ha appena presentato si inseriscono dentro un’attenzione particolare che la nuova amministrazione sta dedicando alla cultura”, spiega il vicesindaco Giuseppe Trucchi, presente all’appuntamento assieme al consigliere comunale Barbara Bonavia. “Nel prossimo mese, in due mesi, avremo ben tre mostre da presentare alla popolazione e quindi ci saranno cose molto interessanti, eventi, approfondimenti culturali. L’attenzione di Bordighera alla cultura è veramente fondamentale”.








