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Si è svolto in serata l’incontro pubblico promosso da parte della ex giunta comunale di Bordighera e da alcuni ex consiglieri per chiarire le motivazioni che hanno portato alla sfiducia nei confronti dell’ex sindaco Vittorio Ingenito e alla conseguente caduta dell’amministrazione comunale.

Un appuntamento nato non per aprire un dibattito politico, ma per spiegare una scelta definita “sofferta ma inevitabile” e, allo stesso tempo, per avviare un percorso di ascolto della cittadinanza in vista del futuro amministrativo della città.

Al centro degli interventi, un tema ricorrente: la “mancanza di dialogo” tra il sindaco e il consiglio comunale. Secondo gli ex amministratori, si sarebbe progressivamente interrotto quel rapporto fiduciario necessario per garantire la governabilità.

“Un consigliere deve poter lavorare come un assessore, cioè se un gruppo è un gruppo si sta tutti insieme un po’ come una squadra. Quando questo non avviene, viene a cadere tutto. Servono più comunicazione, più attenzione al cittadino e una gestione efficace dell’ordinario”, ha spiegato l’ex consigliere comunale Massimiliano Di Vito.

Diversi interventi hanno sottolineato come, nel corso degli anni, mozioni e proposte non siano state prese molto in considerazione. Altri hanno parlato di una gestione definita “oligarchica”, con decisioni prese da pochi e un consiglio relegato a un ruolo marginale: “chiaramente in un gruppo non va bene o se no si creano dei capi e non dei leader”, ha detto Di Vito.

Nel corso della serata sono emerse anche numerose criticità riguardanti la città, molte delle quali sollevate direttamente dai cittadini presenti. Tra i temi più ricorrenti: turismo in difficoltà, parcheggi insufficienti, manutenzione carente, pulizia urbana e illuminazione.

“In estate Bordighera va in sofferenza. Senza parcheggi la gente non si ferma e va altrove. Questo penalizza anche i ristoratori”, ha commentato Fulvio Debenedetti, ex consigliere d’opposizione del comune di Bordighera.

Critiche anche sulla gestione di alcune opere pubbliche e su scelte ritenute poco efficaci o simboliche, come l’acquisto di attrezzature considerate inadeguate rispetto alle reali esigenze della città.

Commissariamento e futuro amministrativo

Con la caduta dell’amministrazione, Bordighera è da dicembre 2025 in una fase di commissariamento. Una situazione che, come spiegato dagli ex consiglieri, comporterà un rallentamento della macchina comunale: “Andrà avanti solo l’ordinaria amministrazione. Tutto lo straordinario sarà bloccato: anche interventi semplici, come la sistemazione di un marciapiede, potrebbero attendere mesi”, ha dichiarato Massimiliano Bassi.

Nonostante ciò, l’obiettivo dichiarato è guardare avanti alle prossime elezioni. Nessuna lista è stata ancora presentata, né è stato fatto il nome di un candidato sindaco, ma il percorso sembra avviato: “Cominceremo i nostri incontri ogni settimana da lunedì e di lì poi nascerà tutto. Senz’altro quello che faremo al prossimo incontro sarà presentare una lista e da questa lista poi uscirà anche il nome”, ha concluso Bassi.

La serata è terminata con alcune domande da parte dei cittadini sul PUC, il Piano Urbanistico Comunale, tema definito strategico per il futuro di Bordighera. Gli ex amministratori hanno assicurato che le indicazioni raccolte saranno approfondite nei prossimi incontri pubblici.