6 febbraio 2025. Domani sarà passato un anno esatto da quel giorno che ha segnato profondamente la storia della Banda Musicale Città di Diano Marina.
Un incendio divampò improvvisamente in via Lucus Bormani, all’interno dell’edificio che ospitava la sede della Banda. Le fiamme, ben visibili, allertarono immediatamente i residenti della zona e fecero scattare l’intervento delle squadre di soccorso. Un rogo che in poche ore distrusse strumenti, spartiti, materiali e soprattutto un luogo simbolo per la musica e la cultura del Golfo Dianese.
“Uno dei giorni più brutti della mia vita“, aveva commentato allora Sandro Melotto, presidente della Banda Musicale Città di Diano Marina. Ma già in quelle ore difficilissime aveva aggiunto parole che oggi suonano come una promessa mantenuta: “Ce la faremo“.
La Banda Musicale Città di Diano Marina a un anno dall’incendio alla sede
Oggi, proprio davanti a quell’edificio ancora segnato dall’incendio, Sandro Melotto torna a raccontare ai nostri microfoni cosa è stato quest’anno per la Banda. Nei suoi occhi convivono commozione e tristezza nel ripensare a quel giorno, ma anche gratitudine profonda per la straordinaria ondata di solidarietà ricevuta e orgoglio per come i membri della Banda hanno saputo affrontare le difficoltà, senza mai arrendersi.
Le parole di Sandro Melotto
“È ormai un anno che è bruciata la nostra sede, avevamo perso tutto“, racconta Melotto. “La cosa più bella che è successa in questo periodo, e che ci ha fatto un piacere enorme, è stata la solidarietà che ha ricevuto la Banda Musicale di Diano Marina“. Un sostegno arrivato da ogni parte: dalla popolazione dianese a persone e associazioni di fuori città, dagli ‘Amici di Valerio’ al Seme di Senapa, dalla famiglia Famia dianese al gruppo PAM, fino a tutte le bande della provincia di Imperia e a molte realtà di Savona. Non solo: contributi sono giunti anche dalla Sardegna, dalla Scozia, e grazie a una raccolta fondi online (arrivata a 9.750 € raccolti) persino dalla Russia.
“Con questi soldi siamo riusciti a ricomprare tutto il materiale che era stato perso“, spiega il presidente. “Siamo pronti a ripartire, anche se dire ripartire è sbagliato, perché in realtà non ci siamo mai fermati“.
“La Banda non si è mai fermata”
Nonostante l’assenza di una sede, la Banda è riuscita a essere presente a tutti gli appuntamenti previsti: dalle manifestazioni cittadine a Diano Marina e nelle frazioni, fino ai concerti estivi. È andato in scena anche un progetto importante come la Buona Novella al Teatro Cavour di Imperia, insieme alla Banda del capoluogo e a due corali.
Fondamentale, appunto, il supporto della Banda di Imperia e del Comune di Diano Castello, che hanno messo a disposizione i loro locali per consentire le prove. “È stato un anno difficile, soprattutto dal punto di vista logistico – ammette Melotto – ma nessuno ha mollato. Tutti si sono dati da fare, spostandosi, aiutando a montare e smontare, a preparare e riporre il materiale”.
Un impegno che ha permesso di non perdere neppure un musicista e di portare avanti anche la scuola di musica e il progetto Banda Scuola. “È stata una fatica enorme – conclude – ma anche un’esperienza che ci ha fatto crescere“.
Hai alle spalle l’edificio colpito dall’incendio, che cosa ti auguri adesso per il futuro?
“Sono iniziati i lavori sull’edificio– spiega Melotto – è stata rifatta la copertura del tetto andata distrutta. Il Comune ha stanziato i fondi e siamo d’accordo che, una volta tornato agibile, l’edificio continuerà a essere la sede della Banda, come è sempre stato storicamente”.
Nel frattempo, si attende l’assegnazione di un locale comunale temporaneo per riprendere ufficialmente le prove. “Purtroppo non è così facile neanche per il Comune gestire queste situazioni. Gli iter sono quasi conclusi – dice – e speriamo presto di poter tornare a una piena normalità per poter ripartire in maniera ufficiale e riprendere le prove anche per preparare i concerti estivi, a cui teniamo tantissimo”.
Un desiderio condiviso con il pubblico, che in questo anno difficile non ha mai fatto mancare il proprio affetto. Perché la Banda Musicale Città di Diano Marina, come dimostrato, può perdere una sede, ma non la sua anima.
Nel video-servizio a inizio articolo l’intervista integrale a Melotto.







