Giuseppe Argirò - Gaetano Armao - Salvatore Caronia

“L’accusa è veramente incredibile. Non mi pare che una cifra di 174mila euro, divisa in 3 anni, possa far pensare a corruzione. La consulenza era regolare”. A parlare è l’avvocato genovese Sabrina Franzone, difensore del manager di Sanremo, sino poche settimane fa amministratore delegato di Cva, importante società della Val d’Aosta, Giuseppe Argirò, accusato dalla Procura di Palermo che ne ha chiesto l’arresto.

Una domenica di ansia per Argirò, domani e martedì, 12 e 13 ottobre, infatti sarà interrogato a lungo. Magistrati e forze dell’ordine per il suo interrogatorio e per la richiesta di misure cautelari e reclusione immediata hanno redatto un dossier di ben 322 pagine con foto, filmati, pedinamenti. Anche registrazioni di due cene al ristorante tra presunti corrotti e corruttori.

Giuseppe Argirò è un manager di Sanremo conosciuto a livello nazionale e non solo per aver ricoperto presidenze e ruoli di primo piano presso aziende importanti in Liguria e in molte altre regioni d’Italia. Sarebbero state scattate foto, registrato richieste, promesse, consensi, pagamenti. Ci sono fotografie in auto mentre mazzette di denaro vengono date in cambio di aiuti, permessi necessari per realizzare importanti progetti milionari nel settore dell’energia in Sicilia.

Gli indagati sino ad oggi con Argirò sono sei, parecchi assai noti nell’isola dell’Etna e del futuro ponte di Messina (?). Tra i personaggi anche il consigliere d’amministrazione di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) Mario Malacarne e siciliani molto noti. La corruzione sarebbe avvenuta tramite un “fittizio contratto di consulenza“, chi dice mazzette di 147mila euro. Finiti in guai serissimi l’avvocato Luigi Matta e l’avvocato, docente universitario ed ex presidente della Regione Sicilia Gaetano Armao, marito della dottoressa Giusi Bartolozzi, indagata dalla Procura di Roma per false informazioni al Pm, ex capo di gabinetto del Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Tra poco più di 48 ore si dovrebbe conoscere la decisione momentanea del giudice anche per Argirò: arresto o libero in attesa di giudizio.

Salvatore Caronia, ex presidente del Casinò di Sanremo per quasi 10 anni, passato poi, sino a pochi giorni fa, quando è stato arrestato e si è dimesso, direttore responsabile del Casinò di San Marino-Giochi del Titano, è tornato libero, in attesa di giudizio. Insieme ad altre sette persone, anche loro molto note a cominciare dal suo vice Angelo Muraccini, l’imprenditore Elio Marino e la sua compagna Chokoeva Aizada, altri tre dipendenti della casa da gioco accusati di riciclaggio di 7 milioni e mezzo di euro provenienti illegalmente da finte grosse vincite alle slot. La Procura di Ravenna ha sequestrato 10 slot e dispositivi informatici del casinò e dintorni.

Nessuno deve essere messo alla gogna. Dalle carte emergono situazioni, notizie da non credere: molte delle presunte mazzette che riceveva il professor Armao raggiungevano il prima possibile il suo studio all’Università di Palermo e, guardingo, le nascondeva poi all’interno di un grosso orologio a pendolo. Forse temeva che qualche ladro gliele portasse via.