Nuovo episodio di violenza a Ventimiglia, in frazione Roverino. Nella notte un uomo è stato accoltellato nei pressi del cimitero, a pochi passi dal greto del Roja, area dove da tempo è presente un accampamento abusivo di migranti.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di origine straniera, è stato subito fermato dalle forze dell’ordine. La vittima è rimasta ferita con quattro colpi di coltello a collo, addome, braccio e ginocchio.
“Un episodio grave, ma purtroppo non isolato”, esordiscono l’ex consigliera Tiziana Panetta e il consigliere comunale Nico Martinetto di Federazione civica con Ventimiglia nel cuore. “È l’ennesimo segnale di una realtà che molti cittadini ormai percepiscono come normalità”.
“È difficile da gestire questa situazione, lo ammettiamo, ma ormai ci siamo assuefatti. I proclami fatti durante la campagna elettorale e in questi due anni e mezzo di amministrazione Di Muro sono un nulla di fatto: accampamenti sempre presenti, soldi spesi inutilmente, e la percezione di insicurezza è tangibile. Che brutta realtà. Occorre reimpossessarsi del territorio, non è possibile continuare così”, sottolineano. “Le promesse elettorali, fatte con enfasi e slogan, sembrano svanite nel nulla. Al posto di soluzioni concrete, si sono moltiplicate le inferriate, installate ovunque, spesso solo per offrire uno sfondo a qualche selfie politico. Hanno preso in giro gli elettori e lo hanno fatto anche dopo, spendendo inutilmente soldi pubblici”.
“L’episodio di Roverino è solo l’ultimo di una lunga serie che mette in luce una gestione fallimentare del territorio e della sicurezza. Mentre l’amministrazione comunale sembra rincorrere l’emergenza con inutili misure tampone, cresce il senso di abbandono tra i cittadini, che chiedono non solo interventi, ma un vero cambio di rotta. Per fortuna che le Forze dell’Ordine sono efficienti e procedono con gli arresti, ma le soluzioni devono essere nella gestione politica e amministrativa del territorio”, concludono.