Assotrasporti Imperia richiama l’attenzione sulle misure per l’autotrasporto contenute nel decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193, in vigore dal 24 ottobre. Il provvedimento interviene sui crediti d’imposta per il gasolio, sulla possibilità di sospendere determinati canoni di leasing e sui corrispettivi del trasporto. L’entrata in vigore delle norme non equivale alla piena disponibilità immediata di ogni beneficio: restano essenziali le procedure applicative.

Nel Ponente ligure il trasporto merci serve commercio, agricoltura, artigianato e distribuzione, tra costa, entroterra e direttrici verso la Francia. I vincoli della viabilità e i costi di esercizio rendono decisivi la liquidità e l’adeguamento dei corrispettivi alle spese realmente sostenute. Per il gasolio, il decreto prevede un incremento di risorse di 66,4 milioni di euro per marzo–agosto 2026 e un intervento distinto, entro il limite di 60 milioni, per il periodo 1° settembre–5 ottobre 2026.

“Apprezziamo gli interventi del Governo, ma l’attenzione non deve esaurirsi con l’emergenza. Il trasporto merci sostiene l’intera economia nazionale: servono continuità nel confronto, tempi certi e condizioni che consentano alle imprese di programmare investimenti, lavoro e sicurezza”, afferma Secondo Sandiano, presidente nazionale di Assotrasporti e consulente del lavoro a Sanremo specializzato nell’autotrasporto.

“Per le aziende conta soprattutto quando e come gli aiuti diventeranno utilizzabili. Liquidità, semplicità delle procedure e adeguamento dei corrispettivi ai costi effettivi sono esigenze immediate, in particolare per i piccoli operatori, che non possono assorbire a lungo gli aumenti del gasolio e delle altre spese”, sottolinea Fabrizio Civallero, segretario nazionale.

La sostenibilità dei servizi richiede inoltre una conoscenza puntuale dei costi di ciascun viaggio e della redditività delle commesse: gli interventi pubblici devono accompagnarsi alla capacità delle imprese di misurare tempestivamente i propri margini.

“Il credito d’imposta può attenuare una parte dei rincari, ma non sostituisce una gestione consapevole. Conoscere il costo chilometrico reale, aggiornarlo periodicamente e verificare la redditività di ogni servizio significa difendere l’impresa prima che la crescita del fatturato si trasformi in un aumento delle perdite”, osserva Gian Luca Di Rocco, vicesegretario nazionale, consulente del lavoro a Bordighera e coordinatore del Centro Studi provinciale e nazionale di Assotrasporti/Eumove.

Accanto al controllo economico, contano l’organizzazione interna, le procedure e la rapidità con cui l’impresa riesce ad adattarsi alle variazioni del mercato.

“I cambiamenti del mercato richiedono aziende organizzate, non soltanto reattive quando la difficoltà è già esplosa. Procedure interne efficaci, controllo tempestivo degli indicatori economici, responsabilità chiare e aggiornamento dei processi permettono di intervenire subito e prevenire conseguenze negative sulla sostenibilità aziendale”, evidenzia Aurelio Prisco, vicepresidente e coordinatore del Comitato scientifico Assotrasporti/Eumove.

Assotrasporti richiama le esigenze delle imprese imperiesi, in particolare dei piccoli operatori, per i quali ritardi applicativi e oscillazioni dei costi possono compromettere la continuità del servizio. In vista del confronto ministeriale annunciato per il 27 ottobre, l’associazione auspica risposte concrete e tempestive.