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Si è riunita ieri pomeriggio la Commissione Toponomastica della città di Ventimiglia, presieduta dall’assessore agli Affari generali, dott. Simone Bertolucci, alla presenza dell’assessore alla Cultura Tiziana Faedda. La Commissione ha avviato l’esame delle numerose richieste di intitolazione pervenute nel corso degli anni, procedendo, all’unanimità, a individuare le prime due intitolazioni da sottoporre alle successive procedure amministrative.

In particolare, è stato deciso di intitolare il parcheggio del quartiere Gianchette a Fernando Fusco, artista e disegnatore ventimigliese, e il parcheggio di corso Francia a Carlo Raffaele Marcello, anch’egli fumettista nato e cresciuto a Ventimiglia.

La scelta di dedicare a Fernando Fusco il parcheggio delle Gianchette è legata anche al particolare rapporto dell’artista con questo quartiere: l’area si trova infatti nelle vicinanze di via Sospello, dove Fusco è cresciuto e ha abitato. La proposta di intitolazione era stata avanzata da numerose associazioni cittadine.

Fernando Fusco, nato a Ventimiglia il 1° agosto 1929 e morto a Città di Castello il 10 agosto 2015, è stato uno dei più importanti disegnatori italiani di fumetti, particolarmente noto per la sua lunga collaborazione con la serie di “Tex Willer”.

La sua carriera iniziò nel 1948, nel comicdom nostrano, con episodi di Jeff Cooper, evidenziando l’influenza dei grandi maestri americani del fumetto. Nel 1957 Fusco si trasferì in Francia, dove realizzò per le Éditions Mondiales di Cino Del Duca “Scott Darnal”, “Cendrine” ed “Espérance”, oltre a numerose storie destinate al mercato francese. Si dedicò inoltre all’adattamento a fumetti di diverse serie televisive, tra cui “Bonanza”, “Tarzan”, “Penna di Falco” e “Il cavallo di ferro”.

Il ritorno definitivo in Italia avvenne nel 1970. Fusco collaborò con diverse case editrici, tra cui Universo, per la quale realizzò serie western come “Lone Wolf” e “I Due dell’Apocalisse”. Dal 1974 fu nuovamente autore e disegnatore di “Tex”, realizzando storie su testi di Gianluigi Bonelli e offrendo ai lettori una caratterizzazione del personaggio vigorosa e possente.

Il parcheggio di corso Francia sarà invece intitolato a Carlo Raffaele Marcello, nato a Ventimiglia il 16 novembre 1929 e ivi deceduto il 23 dicembre 2007, noto anche con lo pseudonimo di Ralph Marc. È stato un fumettista italiano conosciuto soprattutto per il lavoro su Tex e Zagor.

Trascorse l’infanzia a Ventimiglia, per poi trasferirsi in Francia, interrompendo gli studi liceali e iniziando a lavorare come illustratore. Collaborò con l’editore Sagadition e con diverse pubblicazioni, tra cui “Aventures”, realizzando le serie fumetti “Flama, principesse della giungla” e “Nick Silver”.

Negli anni Cinquanta e Sessanta collaborò con diversi editori e agenzie, tra cui Opera Mundi e Mondial Press, per le quali realizzò numerose trasposizioni a fumetti di classici della letteratura pubblicati in Francia. Collaborò inoltre con periodici come Pepito, per il quale disegnò dal 1955 al 1967, e con Pif Gadget, dove realizzò la serie “Docteur Justice”, scritta da Jean Ollivier, che riscosse notevole successo e venne pubblicata per 125 episodi.

Negli anni Settanta collaborò anche con il settimanale Il Monello, realizzando “I quattro cavalieri delle stelle”, e con la rivista francese Le Journal des Pieds Nickelés, per la quale disegnò la serie “John Parade – Le patrouilleur de l’espace”. Per Pif Gadget realizzò inoltre la trasposizione della serie televisiva “Attenti a quei due”, pubblicata anche in Italia dalla casa editrice Cenisio.

Sempre su testi di Ollivier, Marcello disegnò la serie “Taranis, fils de la gaule” e, su testi di Victor Mora e Roger Lecureux, “Cogan”, pubblicata anche in Italia sul periodico Più. Tra il 1977 e il 1980 illustrò inoltre una serie di fascicoli di varie collane per Larousse.

Dal 1991 collaborò con la rivista a fumetti Il Giornalino e con la Sergio Bonelli Editore, entrando nello staff delle serie a fumetti di “Zagor” e “Tex”. Per quest’ultima realizzò, su testi di Mauro Boselli, anche l’episodio “Il passato di Carson”, ritenuto uno dei classici della saga e giudicato dai frequentatori di un sito specializzato come la migliore storia del ranger in assoluto.

Nel 1998 disegnò inoltre una storia di “Magico Vento”, “Il ragno e il coyote”, non pubblicata all’epoca e recuperata nel 2010 per concludere la saga di “Magico Vento”. Si tratta dell’ultimo lavoro a fumetti pubblicato di Marcello.

“Con queste due intitolazioni”, sottolinea l’assessore agli Affari generali Simone Bertolucci, “Ventimiglia intende rendere omaggio a due suoi illustri concittadini, che attraverso la loro arte hanno portato il nome della nostra città nel mondo. La Commissione Toponomastica ha iniziato un lavoro importante, volto a esaminare le numerose richieste accumulate negli anni e a valorizzare, attraverso la toponomastica, la memoria e la storia della nostra comunità”.

Nel corso delle procedure amministrative necessarie per arrivare all’adozione definitiva delle intitolazioni, l’amministrazione comunale organizzerà appositi appuntamenti pubblici per onorare la memoria di Fernando Fusco e Carlo Raffaele Marcello, celebrandone il percorso artistico e il legame con Ventimiglia.