elezioni taggia

Il sindaco di Taggia Mario Conio sembra abbia deciso di rinunciare alla sua ricandidatura per il terzo mandato. La notizia dovrebbe essere ufficializzata nei primi giorni della prossima settimana, ponendo così fine a un tira e molla che va avanti ormai da qualche tempo.  Una scelta che, se sarà confermata, a seguito di un vertice provinciale di Forza Italia in programma lunedì pomeriggio, va decisamente in controtendenza rispetto al desiderio di molti altri sindaci, a cominciare da quello di Imperia, Claudio Scajola, che, invece, punta sulla modifica della legge proprio per ottenere la possibilità di ricandidarsi per un terzo mandato.

Conio, da dieci anni alla guida del Comune di Taggia, non lascia, purtroppo per lui e soprattutto per i tabiesi, alle sue spalle grandi testimonianze della sua amministrazione, ma piuttosto una serie di incompiute. A cominciare dall’ex stazione ferroviaria e dall’annesso “Park 24” per il quale soltanto il mese scorso si è finalmente mosso qualcosa con l’annuncio dell’avvio dei lavori per la creazione del parco urbano e l’avvio della procedura per le manifestazioni di interesse relative al parcheggio. Che, però, potrà essere definita soltanto con l’anno nuovo.

La nuova passeggiata a mare, per la quale l’amministrazione Conio ha rinunciato a un finanziamento bello e pronto, è rimasta nel cassetto dei sogni. Che dire poi del bando per l’assegnazione delle concessioni delle spiagge, che ha creato subbuglio fra gli operatori alle porte della stagione estiva, destando non poche critiche. Comunque mai quanto i divieti di balneazione scattati in piena estate. Un capitolo a parte lo meriterebbe la questione del nuovo ospedale unico provinciale, ma qui in gioco ci sono altre forze al di fuori del Palazzo comunale. Tutte castagne che a questo punto dovrà levare dal fuoco il successore di Mario Conio.

Se a tutto questo si aggiunge l’opposizione, decisa e senza sconti, messa in atto da Gabriele Cascino e Giuseppe Federico in questo secondo mandato, si può comprendere che Mario Conio non abbia più la serenità e la spinta che all’inizio lo aveva portato verso questa avventura. Dopo il passo indietro di Lorenzo Barla, per la successione di Conio, sul fronte del centrodestra, sembra restare in campo soltanto la consigliera regionale Chiara Cerri. Alla fine, come è giusto che sia, saranno i tabiesi a dire l’ultima parola.