La Pigna ha attraversato diverse fasi negli ultimi vent’anni.
Il quartiere storico di Sanremo ha a lungo convissuto nell’ultimo ventennio con una doppia anima: da un lato la fama non particolarmente positiva tra una parte della cittadinanza, dall’altro il sempre più nutrito numero di iniziative e realtà che hanno contribuito a modificarne progressivamente l’immagine e la fisionomia.
Prima le esperienze culturali e associative, poi, soprattutto negli ultimi anni, anche nuove attività commerciali hanno riportato persone e iniziative all’interno del centro storico.
A questo percorso si sono affiancati gli interventi di riqualificazione urbana, alcuni dei quali sono ancora in corso in diverse aree di quella che Italo Calvino definiva “La Casbah”.
Il rilancio del quartiere è stato per anni un obiettivo sul quale si sono concentrate aspettative e progetti.
Un percorso non lineare, nel quale il lavoro delle associazioni ha avuto un ruolo insieme alle iniziative delle amministrazioni e agli interventi realizzati sul patrimonio e sugli spazi pubblici.
Tra le realtà che hanno accompagnato questa trasformazione c’è Pigna Mon Amour, associazione di promozione sociale impegnata nella promozione del quartiere attraverso iniziative culturali e occasioni di incontro.
L’assessore alla Cultura Enza Dedali, che dell’associazione è anche presidente, descrive oggi il cambiamento soprattutto dal punto di vista del rapporto tra la Pigna e il resto della città.
“Quello che si vede adesso è che intanto sta nascendo un senso di comunità e un sentimento di riavvicinamento da parte di tutta la cittadinanza attorno a dei luoghi che erano stati completamente rimossi”, spiega Dedali. “Io credo che questo sia stato il lavoro di Pigna Mon Amour, mentre tante altre associazioni si sono prodigate, si stanno prodigando per consolidare iniziative culturali veramente di rilievo”.
Le iniziative culturali
Negli anni come detto sono state diverse le realtà che hanno portato attività e appuntamenti all’interno del quartiere, contribuendo a costruire una presenza culturale più continuativa. Dedali cita, tra le altre, l’associazione Fare Musica, Scambi, gli Adventure, Freddy Colt e non ultimo, il Tenco, sottolineando il contributo di esperienze differenti alla vita della Pigna.
“Quello che è stato fatto è stato creare un sentimento nei confronti di questo quartiere che effettivamente era stato un pochettino, come dire, non tanto trascurato, ma considerato malamente, possiamo dire, dal resto della città”, prosegue Dedali.
“Quindi tutte le occasioni sono state buone. Palomar già dal 2019 e oggi ritorna proprio per aprire alle famiglie, ai più piccoli, a tutti il nostro cuore antico della città”, aggiunge.
“I sogni bisogna consolidarli, anche se effettivamente i sogni sono effimeri, quindi non è che proprio ci si possa appoggiare su un sogno”, conclude l’assessore.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa all’assessore Dedali.







