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La manifestazione “Ottobre di Pace”, nata dalla proclamazione di Sanremo “Città Internazionale per la pace, la nonviolenza e i diritti umani”, è arrivata alla sua ventunesima edizione per portare anche quest’anno il suo contributo alla diffusione della cultura della pace e della nonviolenza.

È passato un altro anno, e siamo costretti a ripetere le parole che abbiamo già usato un anno fa per descrivere la situazione mondiale, aggiungendo al computo delle guerre, delle vite perdute e delle difficoltà di ogni genere che un numero sempre maggiore di persone deve affrontare, un senso di impotenza e di disperazione di fronte al modo insensato e autolesionistico in cui i potenti della terra conducono le loro politiche. La carneficina continua e si estende, e continua l’assurda distruzione di ciò che gli uomini hanno costruito per vivere su questa terra.

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 la cifra record di 2.887 miliardi di dollari, con un aumento del 2,9% rispetto al 2024. Purtroppo la storia del Novecento ci insegna che il riarmo porta inevitabilmente alla guerra.

È diventato sempre più necessario e urgente riflettere su questi dati, essere più informati e consapevoli dei gravissimi rischi che corrono in primo luogo le popolazioni povere e indifese, spesso esposte all’annientamento o costrette alle migrazioni. Ma i disastri prodotti dalle guerre ricadranno anche, e non meno fortemente, su tutti gli abitanti apparentemente privilegiati della nostra “casa comune”.

Noi cercheremo di proporre occasioni e materiali per riflettere e per reagire, per quanto possibile, a questa logica distruttiva e autodistruttiva. Offriremo alla cittadinanza mostre, proiezioni, incontri con giornalisti, attivisti, esponenti della società civile e del volontariato, e anche momenti di spiritualità per nutrire la nostra speranza.

L’apertura del mese di ottobre avviene con l’installazione nella sala comunale di Piazza Cassini 10/11 del Tavolo del Mediterraneo opera del Maestro Michelangelo Pistoletto, simbolo di pace, pensato per favorire il confronto tra i popoli, riconoscere, rispettare e valorizzare le diverse identità culturali, religiose e linguistiche dei Paesi che si affacciano su questo mare.

Il Tavolo sarà il centro intorno al quale si svolgeranno i tre incontri del 9, del 16 e del26 ottobre, dedicati rispettivamente alla cooperazione internazionale e al ruolo dell’ONU nelle guerre dell’ex Jugoslavia, alla situazione nelle carceri italiane e alla proposta di legge sulla difesa non armata recentemente presentata in Parlamento.

Nella sede dell’associazione La Città Invisibile e nella Galleria della Pigna saranno aperte rispettivamente dal 1 al 18 ottobre e dal 21 ottobre due mostre: la prima presenta disegni realizzati da bambini palestinesi della Striscia di Gaza; la seconda, dal titolo «Se fosse per me, farei la pace. Quino e Mafalda al Tenco», presenta alcune opere del famoso disegnatore argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón, creatore del personaggio di Mafalda.

Il Teatro del Casinò ospiterà il 14 ottobre la proiezione del docu-film «Draw not war», prodotto dalla Coop, sul tema del dialogo e della pace realizzato da studenti italiani e stranieri provenienti da Paesi oggetto di conflitto; e il 27 ottobre un incontro con l’iraniana Darya Majidi sul tema del linguaggio della pace al tempo della IA.

La realtà dell’Iran di ieri e di oggi è il tema anche del film che sarà proiettato il 28 ottobre al cinema Tabarin: Il seme del fico sacro, un dramma di Mohammad Rasoulof, che intreccia la crisi di una famiglia con le tensioni politiche dell’Iran contemporaneo.

Un importante momento dedicato alla musica e alla spiritualità si svolgerà il 10 ottobre nella chiesa valdese di Via Roma, dove il Coro “Nova tempora” eseguirà alcuni canti, che saranno accompagnati dalla lettura di testi ispirati a diverse tradizioni religiose.

L’evento conclusivo del mese di ottobre vedrà la presenza di Michelangelo Pistoletto, che ci illustrerà il significato del Tavolo del Mediterraneo e il suo progetto di pace, che sta cercando di realizzare nella Città dell’Arte a Biella.

Infine, l’Ottobre di Pace continuerà anche il 20 novembre, con Laura Silvia Battaglia, giornalista freelance e documentarista, corrispondente da Sana’a per agenzie giornalistiche americane e media italiani, che ci parlerà delle zone di conflitto in Medio Oriente e Nord Africa.