Sanremo si apre alle nuove generazioni di progettisti e affida a un gruppo di studenti del Politecnico di Milano il compito di immaginare possibili scenari per il futuro urbano della città. È partita questa mattina la collaborazione tra il Comune di Sanremo e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, istituto con cui Palazzo Bellevue ha sottoscritto un accordo quadro, a titolo non oneroso, per avviare una sperimentazione didattica interamente dedicata al territorio sanremese.

L’accordo prevede che, per un semestre, 35 studenti dell’ultimo anno del corso di Architettura, impegnati nel Laboratorio Tematico di Progetto Urbano, lavorino sul futuro di sette luoghi della città in attesa di trasformazione. Il percorso sarà coordinato dai docenti e accompagnato da tutor.

Sette aree strategiche sotto la lente degli studenti

In accordo con la coordinatrice del laboratorio, la professoressa Laura Montedoro, sono state individuate sette aree da ripensare. Tra queste figurano piazza Colombo, l’ex Macello, l’area della vecchia stazione ferroviaria e le serre dismesse.

Si tratta di luoghi differenti per posizione, storia e condizioni attuali, ma tutti considerati rilevanti per interrogarsi sulle possibili forme del futuro urbano di Sanremo.

L’attività ha preso avvio sul campo proprio questa mattina. Studenti, docenti e tutor sono stati ricevuti nella Sala degli Specchi del Comune dall’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Massimo Donzella. L’incontro ha dato il via ai sopralluoghi e alle visite in città e nelle aree individuate per le esplorazioni progettuali.

Donzella: “Immaginare insieme la Sanremo di domani”

L’Amministrazione comunale guarda con interesse a un percorso che non punta alla realizzazione immediata di progetti esecutivi, ma alla costruzione di scenari e visioni sulle possibili trasformazioni di alcune aree strategiche della città.

“L’Amministrazione comunale – dichiara l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Massimo Donzella – guarda con interesse ad un lavoro che non produce progetti esecutivi ma scenari e visioni capaci di mettere a fuoco questioni ed opportunità. Grazie a questa collaborazione possiamo affidare alle nuove generazioni di progettisti uno spazio di osservazione, interpretazione e proposta relativo ad aree strategiche come piazza Colombo, l’ex Macello e la vecchia stazione, cercando così di immaginare insieme la Sanremo di domani. Inoltre, per gli studenti, questo progetto rappresenta l’occasione di misurarsi con un contesto reale e con la complessità dei processi di trasformazione urbana. Ringrazio sin da ora un ateneo autorevole e prestigioso come il Politecnico di Milano per aver scelto Sanremo e la professoressa Laura Montedoro per il lavoro che svolgerà insieme a noi”

“A Sanremo non esiste più una bassa stagione” ha detto massimo Donzella ” in questo modo intelligente di pensare, tutto l’anno arrivano le persone dal Piemonte, Lombardia e ecc… perché partecipano alle manifestazioni”. Fra poco concluderemo il parcheggio di piazza eroi, in più un altro dalla vecchia stazione di 600-800 posti”.

L’università come risorsa per il territorio

Per la professoressa Laura Montedoro, coordinatrice del Laboratorio Tematico di Progetto Urbano, il progetto rappresenta invece un’occasione per mettere in relazione il mondo universitario con le istituzioni e con la comunità locale, attraverso un percorso fondato sull’ascolto e sulla conoscenza del territorio.

“Desidero ringraziare il Comune di Sanremo per l’accoglienza e per la disponibilità con cui ha reso possibile questo percorso. L’università è una straordinaria risorsa per territori. Lo è attraverso la ricerca, la formazione e la capacità di offrire uno spazio libero, rigoroso e generativo di osservazione. È questo, nel senso più concreto, il valore della sua terza missione: mettere conoscenze, competenze e immaginazione al servizio della società, costruendo relazioni con le istituzioni e con le comunità. Con questo spirito, il Laboratorio Tematico di Progetto urbano del Politecnico di Milano viene a Sanremo per ascoltare, comprendere e interrogare la città; per misurarsi con le molte sfide che attraversano oggi le trasformazioni urbane. Lo faremo con la sensibilità che le nuove generazioni portano rispetto ai grandi temi delle agende urbane contemporanee: la sostenibilità, la qualità ambientale, l’adattamento al cambiamento climatico. Ma, soprattutto, lo faremo riconoscendo che ogni progetto sensato nasce dall’ascolto dei luoghi e delle persone che li abitano. Per le studentesse e gli studenti sarà un’esperienza formativa importante: l’occasione di misurarsi con un contesto reale, con le sue complessità, e di farlo nel dialogo con un’Amministrazione pubblica. Per noi docenti, sarà un esercizio di responsabilità e di servizio. Grazie ancora per la fiducia. Siamo felici di cominciare questo lavoro insieme.”

“La rinascita della funivia?”

Laura Montedoro: “lavoreremo fino a natale.” dice strizzando l’occhio al festival di Sanremo.”l’idea è di guardare al cimitero come un cimitero monumentale”. L’idea è rivedere in modo in cui la pista ciclabile intercetta alcune strutture.

Inoltre con l’assessore Massimo Donzella c’è stata una ipotesi di riattivare la storica funivia Sanremo, San Romolo e Monte Bignone. Massimo Donzella: “l’amministrazione ci sta lavorando”.

Un laboratorio sul futuro della città

Il lavoro degli studenti non si tradurrà quindi nell’elaborazione di progetti esecutivi, ma in scenari progettuali e visioni urbane capaci di mettere in evidenza opportunità, criticità e possibili direzioni di trasformazione.

Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della sostenibilità, della qualità ambientale e dell’adattamento al cambiamento climatico, insieme alla conoscenza delle caratteristiche specifiche dei luoghi e delle esigenze delle comunità che li abitano.

Per Sanremo si tratta di un’occasione per osservare alcune aree strategiche della città attraverso uno sguardo esterno e, allo stesso tempo, attraverso quello di una nuova generazione di architetti chiamata a confrontarsi con un contesto urbano reale e complesso.

Il percorso appena avviato metterà così in dialogo Comune, università e studenti, con l’obiettivo di esplorare possibili scenari per il futuro di sette luoghi della città e contribuire, attraverso la ricerca e la progettazione, a una riflessione più ampia sulla Sanremo di domani.