piazza cassini 10-11 sanremo

Il Tavolo del Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto sarà il fulcro della programmazione culturale di ottobre dello Spazio 10/11 di piazza Cassini, a Sanremo.

L’opera da domani sarà infatti al centro di una serie di incontri, conferenze ed eventi che per tutto il mese coinvolgeranno lo spazio culturale cittadino.

Realizzato con un grande piano specchiante sagomato a forma di Mediterraneo, il tavolo è circondato da 22 sedute, diverse per forma, materiali, storia e provenienza.

Rappresentano ognuna ciascuno dei Paesi che si affacciano sul mare.

L’opera fa parte del progetto “Love Difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea”, nato nel 2002 all’interno di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.

Il tavolo non sarà però semplicemente esposto, ma diventerà parte integrante delle iniziative in programma.

Gli incontri si svolgeranno infatti attorno all’opera, utilizzandola come spazio di confronto e partecipazione. La superficie specchiante riflette le persone sedute al tavolo e ciò che accade intorno, coinvolgendo direttamente i partecipanti nell’opera.

“Accoglierlo all’interno della nostra programmazione culturale di ottobre significa dare forma e sostanza all’idea di una cultura aperta, partecipata e inclusiva”, spiega l’assessore alla Cultura Enza Dedali. “Quest’opera straordinaria è un vero e proprio dispositivo relazionale attorno al quale la nostra comunità potrà incontrarsi, dialogare e confrontarsi”.

Il progetto “Love Difference” nasce dall’idea di mettere in relazione le diverse identità culturali, sociali, politiche e religiose che caratterizzano l’area mediterranea.

Il mare, tradizionalmente considerato anche come elemento di separazione, viene così rappresentato nell’opera come uno spazio comune e di incontro.

Nel corso degli anni il Tavolo del Mediterraneo è stato esposto in diverse istituzioni e sedi culturali italiane e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, il Philadelphia Museum of Art, il MAXXI di Roma, il Museo d’Arte Contemporanea di Marsiglia e Palazzo Reale a Milano.

L’opera è inoltre presente in forma permanente alla Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.