È stato il turismo il tema al centro dell’ultimo punto del Consiglio comunale di Diano Marina di ieri sera, con l’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Francesco Parrella e Micaela Cavalleri (Diano Domani), sulle politiche turistiche dell’Amministrazione. Un confronto che, partito dai numeri e dalle strategie messe in campo dall’Amministrazione, si è progressivamente acceso fino a sfociare in un botta e risposta tra il consigliere di Diano Domani e l’assessore al Turismo Luca Spandre.
Il confronto si è acceso quando Spandre ha replicato alle critiche della minoranza affermando che il consigliere “di turismo non capisce nulla“. Parrella ha quindi chiesto di intervenire per fatto personale, contestando quelle parole e chiedendo al presidente Francesco Bregolin la costituzione di una commissione consiliare per valutare la vicenda. Da lì, il dibattito è proseguito anche al termine della seduta, con entrambi i protagonisti che hanno ribadito le proprie posizioni.
Risposta all’interrogazione in materia di turismo
A rispondere all’interrogazione è stato proprio Spandre, che ha illustrato le principali attività realizzate e programmate dall’Amministrazione sul fronte della promozione turistica, partendo dal nuovo progetto di marketing territoriale, concordato con le associazioni di categoria attraverso il Tavolo del turismo. “Sono state introdotte politiche turistiche e una campagna di marketing che tocca 11 Paesi esteri“, ha spiegato l’assessore, sottolineando come negli ultimi anni Diano Marina abbia dovuto intervenire anche per colmare quello che ha definito un vuoto nella promozione della Riviera dei Fiori. “La Riviera dei Fiori non era rappresentata. Il Comune di Diano Marina, Sanremo e Bordighera si sono sobbarcati la promozione, che fa parte di un disegno ben più ampio“, ha detto Spandre, ricordando anche la nascita della DMO a livello provinciale e il ruolo svolto da Diano Marina insieme a Sanremo.
Nuovo progetto di marketing territoriale
Proprio sul materiale promozionale è arrivata una delle sottolineature di Spandre: “Anche solo i dépliant della Riviera dei Fiori sono stati fatti l’ultima volta 20-25 anni fa. Verranno rivisti e rivisitati anche in formato digitale“. Un capitolo importante dell’intervento ha riguardato quindi la tassa di soggiorno. Per il 2026 il Comune aveva previsto un gettito di circa 850 mila euro, cifra che, secondo quanto riferito dall’assessore, a fine anno sarà con ogni probabilità superata. Le risorse vengono destinate a diversi ambiti legati direttamente o indirettamente alla promozione e all’accoglienza turistica. Circa 240 mila euro sono destinati alla gestione dello IAT, alla DMO e al marketing territoriale, mentre circa 285 mila euro sono destinati a eventi e manifestazioni, tra cui Aromatica, l’Infiorata, il Carnevale e le rassegne estive.
Una parte delle entrate finanzia inoltre il trasporto pubblico da e per la stazione, le attività outdoor, i giardini e il verde pubblico, il museo e i servizi sulle spiagge, compresi bagnini, docce e servizi igienici. “L’impiego delle risorse è stato concordato in sede di Tavolo del turismo“, ha ribadito Spandre, sottolineando quindi il coinvolgimento delle associazioni di categoria nelle scelte relative alla destinazione dell’imposta.
Particolare attenzione è stata riservata anche al tema dell’outdoor, considerato dall’Amministrazione uno degli strumenti per lavorare sulla destagionalizzazione. “Fuori stagione è stato fatto molto sull’outdoor“, ha spiegato l’assessore, annunciando un ulteriore progetto che coinvolgerà i Comuni del Golfo Dianese: “Stiamo lavorando sui percorsi outdoor per i Comuni del Golfo Dianese, per partire dal 1° gennaio con la pulizia, la promozione e la valorizzazione dei percorsi. Questo ci permetterà anche di accedere ai contributi“.
Promozione fieristica
Nel corso della risposta sono stati richiamati anche i progetti legati al turismo esperienziale, alla Riviera dei Sapori, all’associazione I Borghi più belli d’Italia e alla valorizzazione della rete dei percorsi outdoor. Un quadro nel quale rientra anche la ciclabile, sulla quale, ha ricordato Spandre, sono state impegnate risorse importanti, anche se gli effetti sul piano turistico non possono essere valutati immediatamente. Sul fronte della promozione fieristica, il Comune partecipa mediamente a circa cinque appuntamenti all’anno. “Investiamo circa 15 mila euro all’anno per questa attività, che corrispondono a meno del 2% dell’imposta di soggiorno“, ha spiegato Spandre, evidenziando come Diano Marina segua il piano di marketing territoriale della Regione Liguria.
L’assessore ha anche risposto a una delle questioni sollevate dalla minoranza, ovvero la possibilità di misurare concretamente i risultati delle attività promozionali: “Chiedere risultati quantificabili sarebbe come chiedere quante persone comprano un prodotto dopo aver visto un cartellone stradale che lo pubblicizza. Secondo Spandre, inoltre, la spesa sostenuta dal Comune per le fiere è contenuta rispetto a quella di altre realtà, anche perché Diano Marina può contare su personale interno qualificato: “Mandiamo in fiera professionisti esterni, anziché personale qualificato interno all’Ente, come abbiamo la fortuna di poter fare noi“.
Lo scontro Spandre-Parrella
È stato proprio sulle strategie turistiche e sulla destinazione della tassa di soggiorno che Parrella ha espresso le proprie perplessità. Il consigliere di minoranza ha definito le politiche dell’Amministrazione “deficitarie” sostenendo che alcune delle proposte strategiche non abbiano prodotto i risultati attesi. “La novità che arriva al quinto anno di amministrazione lascia a desiderare. Le proposte strategiche non funzionano“, ha affermato Parrella, criticando anche la suddivisione della tassa di soggiorno e sostenendo che l’outdoor avrebbe dovuto essere affrontato prima.
Da qui il confronto si è fatto più acceso. Nella replica, Spandre ha contestato duramente le critiche del consigliere: “Di turismo non capisce nulla“, ha affermato l’assessore, sostenendo che il piano di marketing sia stato avviato quest’anno anche grazie all’aumento delle risorse disponibili e che le scelte siano state concordate con le associazioni di categoria.
Parrella ha quindi chiesto di intervenire per fatto personale, contestando l’espressione utilizzata dall’assessore: “Non c’è mai stato da parte mia un problema personale. Non permetto che mi venga detto che non capisco nulla. Ho sempre detto che lei è un amministratore scarso, ma non accetto che mi venga detto che non capisco niente”.
Il botta e risposta è proseguito fino alla decisione di ricorrere alla commissione consiliare, con la sospensione dei lavori del Consiglio. Parrella ha chiesto al presidente Bregolin la costituzione di una commissione per valutare se le espressioni utilizzate nei suoi confronti abbiano leso la sua onorabilità di consigliere.
Al termine della seduta, ai nostri microfoni, Spandre e Parrella sono tornati sulla vicenda.
Le parole di Luca Spandre
“Entriamo in campagna elettorale, quindi il consigliere Parrella ha bisogno di un po’ di visibilità“, ha commentato l’assessore, sostenendo che il consigliere da cinque anni rivolga alla maggioranza critiche e accuse di incapacità e mediocrità. Spandre ha ribadito di non considerare la propria affermazione un attacco personale, ma una valutazione legata alle competenze sul tema: “Io ho detto che il consigliere Parrella di turismo non capisce nulla perché nell’ambito turistico probabilmente non è molto ferrato“, ha spiegato, accusandolo di proporre critiche senza avanzare proposte concrete. L’assessore ha quindi difeso nuovamente la gestione della tassa di soggiorno, sottolineando che la sua destinazione viene discussa e condivisa con le associazioni di categoria: “Ha criticato pesantemente l’utilizzo della tassa di soggiorno, che è verbalizzata e discussa e condivisa con tutti gli organi, con tutte le associazioni di categoria“.
“Vuol fare solo polemica e probabilmente sarà così. E per il resto non ho nulla veramente da aggiungere, se non che è inutile che faccia la vittima ora, dopo 5 anni che continua a insultare la maggioranza. Perché passare da vittima quando sei, diciamo, l’assalitore, quando sei quello che continui a apostrofare di inettitudine, inefficienza, di non essere, cioè di tutti i modi la maggioranza, quindi non può poi passare come quello che viene accusato. Come dice giustamente il consigliere Parrella, la gente vede, ha visto questi consigli in questi anni che ha voglia, se li va a vedere anche solo un pezzo si annoierà dopo 2 minuti, ma si farà un’idea dell’aggressività che ha in consiglio comunale il consigliere Parrella tutte le volte“.
Le parole di Francesco Parrella
D’altra parte la lettura di Parrella, che ha definito quello avvenuto in Consiglio “un’appendice non voluta e anche un po’ inattesa” rispetto a un’interrogazione che, a suo dire, era stata posta in maniera corretta. Il consigliere ha ribadito di considerare Spandre “un caro amico d’infanzia”, distinguendo quindi il rapporto personale dalla critica politica: “Ho contestato una gestione amministrativa deficitaria e questo ovviamente sono titolato e obbligato in qualche modo a farlo“. E proprio sulla richiesta di commissione ha concluso: “Un conto è giudicare l’azione amministrativa, un conto è dare termini e accuse in senso più generale e personale“.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Spandre e Parrellla.







