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C’è un filo che unisce Imperia a Tokyo, fatto di videogiochi, creatività e cultura pop giapponese. A raccontarlo è Eleonora Guglielmi, meglio nota agli appassionati di cultura pop giapponese come Yuriko Tiger, modella e cosplayer nata a Savona e di stanza per anni del nostro capoluogo di provincia, oggi residente nella capitale nipponica e impegnata in progetti che la portano in Giappone, in Italia e nel resto del mondo.

La sua passione per il Sol Levante affonda le radici nell’infanzia e nel rapporto con il padre, appassionato di videogame. “Da quando ero piccola, parliamo di quando avevo tre o quattro anni, giocavo già. Mio papà mi portava sempre qualche videogioco. Avevo scoperto MTV quando avevo tipo sei sette anni e da lì mi si è aperto praticamente tutto il mondo del Giappone, perché comunque ricordiamo che ai tempi non c’era così internet come adesso.” ha detto Yuriko.

La svolta arriva a Lucca Comics, nel 2006: “Non pensavo che il cosplay esistesse anche in Italia. Da lì ho detto: “Anch’io voglio diventare una cosplayer”. L’anno successivo Yuriko Tiger debutta, iniziando a informarsi attraverso magazine, associazioni e il passaparola degli appassionati.

Da passione a professione

Per Yuriko Tiger il cosplay non è mai stato soltanto indossare un costume: è un linguaggio che richiede manodopera, passione, studio e presenza scenica. “Quando ero più piccola mi facevo tutto da sola: cucivo i vestiti, preparavo le parrucche, il trucco e imparavo una base di recitazione per esibirmi sul palco”.

Un lavoro artigianale che le ha dato competenze trasferibili anche oltre l’universo delle convention. “Il cosplay mi ha aiutato ad aprirmi le strade nell’intrattenimento giapponese“. Da qui esperienze in televisione, radio e teatro, oltre all’attività di modeling e performance.

“Mi ha abituata a usare qualsiasi cosa si avesse in casa per ricreare armi, armature, vestiti e parrucche”, spiega. Oggi internet rende più semplice reperire riferimenti e materiali, ma resta centrale quella capacità di trasformare una passione in costruzione concreta, personale e scenica.

Una carriera internazionale, anche dietro le quinte

Tokyo resta il centro della sua vita professionale, ma il raggio d’azione è ormai globale. Negli ultimi tempi Yuriko Tiger ha lavorato anche in Germania, Inghilterra e Stati Uniti, portando in viaggio personaggi, performance e una doppia identità culturale.

“Continuo a girare per il mondo e a portare la cultura giapponese, ma anche un po’ quella italiana dentro di me”, racconta. Non soltanto cosplayer: Yuriko Tiger si esibisce anche come dj e ha progressivamente esteso il proprio lavoro nell’ambito organizzativo.

“Ho deciso di non concentrarmi solo su me stessa, ma di aiutare anche le fiere del fumetto, in Giappone, in Italia e in altre parti del mondo, a condividere artisti giapponesi”. Attraverso una rete di contatti e la conoscenza della lingua, mette in relazione organizzatori e ospiti: cantanti, mangaka, cosplayer e protagonisti della cultura pop.

Una nuova dimensione professionale che definisce con chiarezza: “Non sono solo una creator e una performer: ora lavoro anche dietro le quinte come manager e producer“. Un ponte, costruito nel tempo, tra due Paesi e le loro comunità creative.