Accanto alle Porte di Santo Stefano, un’apertura stretta conduce verso uno degli angoli più singolari e nascosti della Pigna di Sanremo. Sono i Vallai, antico camminamento sviluppato sotto le abitazioni della città vecchia.
Il nome deriva dal latino vallum, termine utilizzato per indicare lo spazio che doveva essere lasciato libero lungo le mura.
La storia dei Vallai è quindi strettamente legata a quella delle antiche cinte murarie della Pigna. Il percorso conserva infatti la traccia di quello spazio che, già con la cinta del 1321, doveva rimanere libero lungo le fortificazioni e che successivamente, con il progredire del tempo, venne poi progressivamente inglobato nella crescita dell’abitato, dando origine alla sua forma odierna in un percorso che si trova in gran parte al di sotto delle abitazioni.
Fu la costruzione dell’oratorio dei Dolori, nello specifico a determinare la copertura del percorso nel 1509.
Di lì in poi, fino al secolo scorso i Vallai hanno costituito un collegamento viario tra via Palma e la porta Santo Stefano.
Il camminamento si sviluppa tra le cantine delle abitazioni sovrastanti. La presenza di questi ambienti affacciati sul percorso testimonia bene il modo in cui, nel corso dei secoli, la necessità di trovare nuovi spazi abitativi all’interno della città fortificata abbia portato a modificare progressivamente la funzione degli spazi originariamente lasciati liberi.
Fino a poco tempo fa era rimasto un tratto lungo circa una cinquantina di metri raggiungibile dal tratto inferiore delle Rivolte San Sebastiano. Al buono stato di conservazione si è aggiunta recentemente una ristrutturazione operata dal Comune con l’intenzione di farne un percorso ipogeo.
Oggi, recuperato in tutta la sua lunghezza consente nuovamente di percorrere il tunnel fino all’imbocco di via Palma e viceversa.







