villa regina margherita

Un incontro per costruire nuove connessioni culturali e, soprattutto, per gettare le basi di una collaborazione destinata a guardare al futuro di Villa Regina Margherita. È quello che si è svolto ieri a Monza tra il sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre, il sindaco di Monza Paolo Pilotto e la conservatrice della Casa degli Umiliati – Museo Civico di Monza.

Al centro del confronto la storica dimora di Bordighera legata alla prima Regina d’Italia, Margherita di Savoia, e le possibilità di valorizzazione del complesso, chiuso da anni al pubblico, attraverso una rete di rapporti con importanti realtà museali e culturali italiane.

La Casa degli Umiliati – Museo Civico di Monza custodisce un importante patrimonio storico, artistico e culturale della città ed è parte del sistema dei Musei Civici di Monza. Un elemento che rende particolarmente significativo il dialogo avviato con Bordighera, anche alla luce delle iniziative che Monza ha già promosso nel 2026 per il centenario della morte di Margherita di Savoia, morta proprio a Bordighera nel 1926.

Durante l’incontro, Baldassarre ha illustrato al collega Pilotto e alla conservatrice il progetto ‘Regina Margherita – La storia a Bordighera’, elaborato dal Comune in occasione del centenario della morte della sovrana. “Un progetto – spiega il sindaco Baldassarre – Che si pone l’obiettivo di raccontare non soltanto la figura della Regina, ma soprattutto il rapporto profondo costruito con Bordighera nell’arco di quasi mezzo secolo”.

L’idea guida è quella di trasformare l’anniversario in un’occasione di valorizzazione permanente della città: “Una Regina scelse Bordighera. Cento anni dopo, Bordighera racconta quella storia”. Il progetto prevede una mostra-racconto, denominata ‘Bordighera Reale’, un evento inaugurale e un itinerario cittadino nei luoghi legati alla presenza della sovrana.

Ed è proprio sul possibile sviluppo della struttura che il confronto di Monza potrebbe rappresentare un primo passo importante. L’obiettivo è infatti quello di lavorare alla costruzione di rapporti tra istituzioni culturali, con la possibilità di sviluppare in futuro esposizioni congiunte, collaborazioni scientifiche e opere in prestito.

Una prospettiva che potrebbe consentire a Villa Regina Margherita di inserirsi progressivamente in circuiti culturali più ampi, andando oltre una valorizzazione esclusivamente locale. Nel progetto presentato da Baldassarre, infatti, la Villa viene individuata come il ‘centro simbolico’ del racconto della Regina, pur prevedendo un’iniziativa capace di funzionare anche attraverso altri spazi cittadini.

La mostra immaginata dal Comune di Bordighera potrebbe essere arricchita, qualora se ne presentassero le condizioni, proprio dalla collaborazione con musei, archivi e collezioni. Il progetto specifica che eventuali oggetti, lettere, fotografie originali o altri materiali provenienti da istituzioni e collezioni rappresenterebbero un importante valore aggiunto, pur non costituendo una condizione indispensabile per la realizzazione dell’iniziativa.

Il tema si lega quindi direttamente alla più ampia partita sul futuro di Villa Regina Margherita, bene di proprietà pubblica condivisa tra Comune di Bordighera e Provincia di Imperia, rispettivamente per il 30 e il 70 per cento. La volontà dell’amministrazione è quella di riaprire la struttura al pubblico, potenziarne lo sviluppo e restituirle un ruolo centrale nella vita culturale e turistica della città.