La Civiero Art Gallery, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Diano Marina e della Regione Liguria, presenta, nella sala “R. Falchi” del Palazzo del Parco di Diano Marina, dal 26 settembre al 24 ottobre 2026, la mostra “Eden”, personale dell’artista umbro Franco Passalacqua.
Lontano dalle seduzioni della pittura d’osservazione tradizionale o dal puro descrittivismo naturalistico, l’artista umbro elegge l’elemento vegetale, l’albero, la chioma, il bosco, non a semplice soggetto figurativo, bensì a modulo espressivo e concettuale.
Nelle sue opere, la natura si scompone nei suoi atomi visivi: una trama fittissima di pennellate brevi, capaci di costruire architetture cromatiche vibrate.
Osservata da lontano, la superficie pittorica di Passalacqua suggerisce una campitura astratta. Tuttavia, man mano che il fruitore si accosta all’opera, la presunta astrazione svela la sua vera essenza: un microscopio puntato sul respiro primordiale della materia vegetale, un organismo vivente dotato di un orientamento e di un rigore formale assoluti.
Nel corso dei decenni, la sua sperimentazione ha superato i confini della superficie bidimensionale: dall’uso di supporti metallici come l’alluminio smaltato alla ricerca sulle variazioni della luce, fino ai cicli più recenti dedicati alle percezioni notturne e ai valori della materia.
Passalacqua conduce lo spettatore in una dimensione meditativa e metafisica, dove la vegetazione si fa sostanza autonoma, autosufficiente e vitale.
La selezione delle opere presenti in mostra articola il dialogo tra materia, luce e struttura. Grandi tele e composizioni su alluminio, in cui il fitto intreccio di pennellate ricrea la percezione visiva delle chiome viste dall’alto o dall’interno, trasformando la visione panoramica in un’esperienza tattile e ritmica.
Un affondo sulle opere che indagano i cambi stagionali e le incidenze luminose, comprese le tonalità più scure e suggestive, in cui l’irrompere dei toni argentei della grafite richiama la presenza della luce lunare e la trasformazione della materia vegetale.
L’esposizione vedrà inoltre il passaggio della pittura nello spazio tridimensionale attraverso sculture e rilievi che fuoriescono dal piano parietale, a dimostrazione di una natura che non si lascia contenere, ma tende spontaneamente a occupare l’ambiente.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Vanillaedizioni, integrato da un testo critico di Massimo Mattioli.
Durante il vernissage, sabato 26 settembre, sarà presente l’artista.








