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La classifica sulla qualità della vita nella provincia di Imperia, redatta da Il Sole 24 Ore per il 2025, diventa terreno di confronto politico. A intervenire è la segreteria del Circolo PD di Imperia, che critica il posizionamento del territorio e punta l’attenzione sul trend degli ultimi anni.

“La classifica sulla qualità della vita nella provincia di Imperia”, commenta il PD di Imperia, “fotografa una situazione drammatica per il nostro territorio. Opinabile quanto si vuole, riferita alla provincia e non al capoluogo – che peraltro su un dato provinciale ha costruito il mito decaduto della città con il miglior clima d’Italia – oggi Imperia vanta il poco invidiabile primato dell’ultimo posto per la qualità della vita tra le province del Nord”.

Il PD pone quindi l’accento soprattutto sull’andamento della provincia nel corso degli ultimi anni: “Ma quel che è più preoccupante è il trend. Negli 8 anni della ‘cura Scajola’ siamo passati dal 68° all’80° posto, siamo costantemente la provincia peggiore della Liguria, mentre Genova e Savona recuperano posizioni e scalano la classifica nazionale”.

Secondo la segreteria del Circolo, a pesare sul risultato sarebbero in particolare alcuni degli ambiti nei quali, a loro giudizio, si sarebbe fatto meno: “Sul verde urbano Imperia è ben sotto il limite minimo di 9 metri quadri per abitante, sul trasporto – nonostante la realizzazione di ampi tratti di ciclabile – l’auto resta utilizzata dal 63% degli intervistati, sui servizi alle famiglie – ed in particolare sui nidi – siamo ampiamente sotto la media europea e lontanissimi dal traguardo del 45% previsto per il 2030”.

“Nelle sei categorie in cui è suddivisa l’indagine Imperia migliora solo in demografia e società e in cultura e tempo libero. Scende ulteriormente in giustizia e sicurezza, dove è 95esima in Italia, e in ricchezza e consumi”, afferma. “Crolla in affari e lavoro e, soprattutto, in ambiente e servizi, dove scivola al 90° posto. La fotografia più nitida del disastro la offre la cartina d’Italia che accompagna l’indagine: uno sguardo rapido ci pone, di fatto, allo stesso livello – e talora al di sotto – delle province del Sud Italia”.

“Per rimediare consigliamo di introdurre tra i criteri dell’inchiesta il numero di tagli di nastri pro capite: il recupero in classifica è assicurato”, conclude la segreteria del Circolo PD di Imperia.