C’è chi cambia strada per necessità e chi, con pazienza, trasforma una passione coltivata nel tempo in un mestiere. Marco Macchi, conosciuta guida turistica e ambientale della provincia di Imperia, appartiene decisamente alla seconda categoria.
Il suo cammino parte dal mare. Diplomato al Nautico, Macchi ha svolto il servizio militare per diciotto mesi sulla corvetta Tolaro come guardiamarina, per poi imbarcarsi per tre anni come ufficiale di macchina sulle petroliere. Nel 1984, il ritorno a terra e l’inizio di una lunga esperienza lavorativa alla Coop, durata venticinque anni.
Ma la storia, quella che avrebbe poi raccontato ai visitatori, era già una presenza costante. “Sono sempre stato appassionato di storia, anche per l’influenza di un insegnante”, racconta Macchi. L’incontro con la cooperativa Liguria da Scoprire, inizialmente frequentata da semplice partecipante alle escursioni e alle visite, diventa il punto di svolta. È una guida a spingerlo a tentare l’esame: nel 2004 ottiene l’abilitazione come guida turistica, seguita nel 2005 da quella di guida ambientale. Poco alla volta riduce l’orario alla Coop, fino alla scelta definitiva: nel 2011 lascia il vecchio impiego per dedicarsi a tempo pieno alla professione. “All’inizio ero titubante, mi sembrava una cosa troppo grande. Poi mi sono detto: se lo fanno gli altri, posso farlo anch’io“, racconta.
La laurea a 57 anni, insieme alla figlia
La sua tenacia non si ferma al lavoro. Quando la figlia inizia l’università, Marco Macchi si informa sui corsi part-time dell’Università di Genova: tre esami all’anno, nessun obbligo di frequenza e la possibilità di studiare da casa. Dal 2010 al 2017 affronta così un percorso universitario in Storia, laureandosi a 57 anni presso l’Università di Genova.
Un traguardo ancora più speciale perché condiviso con la figlia: “Ci siamo laureati con un giorno di differenza: io un giorno prima di lei“. Lo studio diventa per lui soprattutto un piacere, non una scorciatoia professionale. “La laurea è stata una cosa di passione. Mi ha fatto piacere avere questo riconoscimento”.
“Non è mai troppo tardi”
Oggi Macchi è in pensione, ma continua a collaborare part-time con la cooperativa, riducendo gli impegni più gravosi e mantenendo vivo quel rapporto con il territorio che lo ha reso una figura di riferimento per chi vuole conoscere l’Imperiese. Il suo consiglio a chi pensa di essere troppo avanti con gli anni per ricominciare è semplice: “Bisogna essere curiosi, continuare a leggere e a informarsi. Se non si è mai smesso di studiare, in qualche maniera, viene abbastanza facile“. Una lezione che vale ben oltre l’università: la curiosità non ha età e, come dimostra la storia di Marco Macchi, può diventare la bussola per una nuova partenza.







