Seconda parte dedicata principalmente a scuola, bilancio e patrimonio quella del Consiglio comunale di Imperia, che ha approvato la re-internalizzazione dei servizi scolastici accessori, il secondo aggiornamento al Documento Unico di Programmazione con l’acquisto di una porzione di immobile destinata al futuro centro unico di cottura, la variazione di bilancio e ha respinto la mozione sulla Flottiglia. Spazio infine all’interpellanza sul degrado dell’area dell’ex Isnardi.

Servizi scolastici, approvata la re-internalizzazione

Tra i provvedimenti principali figura la re-internalizzazione dei servizi scolastici accessori, illustrata dall’assessore Laura Gandolfo.

“Quelli che vengono definiti servizi scolastici accessori sono sempre stati affidati a una cooperativa esterna. Abbiamo chiesto alla società Seris di predisporre un progetto con assistenti educatori professionali e operatori qualificati, in modo da garantire un servizio più uniforme in tutti i plessi scolastici, con formazione continua del personale e riunioni periodiche. Il corrispettivo annuo a carico del Comune sarà di circa 276 mila euro. Inoltre, su indirizzo del sindaco, abbiamo esteso l’orario del doposcuola fino alle 17 per andare incontro alle esigenze delle famiglie.”

Sul provvedimento il consigliere Lucio Sardi ha espresso un giudizio favorevole sul principio della re-internalizzazione, evidenziando però un cambio di impostazione rispetto al passato.

“Quando si riporta un servizio dal privato al pubblico significa riconoscere che, in questo caso, la gestione pubblica può essere migliore. Per anni si è sostenuto che l’esternalizzazione consentisse risparmi e maggiore efficienza. Oggi la situazione si è ribaltata.”

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Ivan Bracco, che ha accolto positivamente la scelta.

“È importante che un’amministrazione sappia rivedere le proprie decisioni e riportare a casa servizi affidati in passato all’esterno. Il prolungamento del servizio fino alle 17 rappresenta inoltre un aiuto concreto per le famiglie.”

In replica, l’assessore Gandolfo ha respinto la lettura politica del provvedimento.

“Non è un tornare indietro, ma un andare avanti. Stiamo scegliendo una gestione all’interno del nostro sistema pubblico, attraverso una società partecipata del Comune che darà lavoro a dodici persone in più. L’estensione dell’orario del doposcuola non è una scelta ideologica, ma una risposta tecnica alle esigenze delle famiglie.”

Centro unico di cottura, via libera all’acquisto dell’immobile

Il Consiglio comunale ha poi approvato, con un’unica discussione, la seconda nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione e l’acquisto di una porzione di immobile in via San Pio da Pietrelcina, destinata a ospitare il futuro centro unico di cottura comunale.

L’assessore Monica Gatti ha illustrato gli aspetti patrimoniali dell’operazione.

“Il Comune è interessato ad acquistare una porzione di immobile che oggi si presenta allo stato grezzo ma che riteniamo possa rivestire una funzione di pubblica utilità. L’idea è realizzare il centro unico di cottura, che sarà successivamente affidato alla partecipata Seris. L’acquisizione riguarda il piano terra e una porzione interrata destinata a circa 200 posti auto. La valutazione ha determinato un valore complessivo di oltre 2,2 milioni di euro, ridotto a circa 546 mila euro tenendo conto delle opere ancora da completare.”

L’assessore Laura Gandolfo ha quindi illustrato le motivazioni del progetto.

“Attualmente Seris gestisce sette cucine e ventiquattro refettori, impiegando 49 persone. Le esigenze alimentari sono profondamente cambiate e sono aumentati i casi di allergie e intolleranze. Centralizzare la produzione consentirà di garantire pasti omogenei, cucine dedicate alle diete speciali e una migliore organizzazione del servizio. L’immobile individuato è logisticamente adeguato, ampio e funzionale.”

L’opposizione ha espresso invece diverse perplessità. Lucio Sardi ha definito l’operazione “un’operazione immobiliare con molti punti interrogativi”.

“Quello che acquistiamo oggi è uno scheletro in cemento. Per renderlo pienamente utilizzabile serviranno investimenti molto consistenti. Continuo a chiedermi quale sia il reale vantaggio economico del centro unico di cottura. I pasti dovranno comunque raggiungere tutti i plessi scolastici e i tempi di consegna restano un elemento fondamentale.”

Dubbi anche da parte del consigliere Luciano Zarbano, secondo cui “si sta approvando un frammento senza conoscere il quadro complessivo dell’intervento”, mentre Daniela Bozzanoha annunciato il voto contrario del Partito Democratico, sostenendo di non ritenere convincente la scelta di realizzare una cucina centralizzata all’interno dell’immobile individuato.

Nel corso del confronto il consigliere Ivan Bracco ha paragonato l’operazione a quella della SAIRO, parlando di una “marchetta”. Un’espressione contestata dall’assessore Gandolfo, che ha replicato: “È un’insinuazione grave. Siamo in un Consiglio comunale e certe accuse non possono essere formulate con leggerezza.”

Al termine della discussione entrambe le pratiche sono state approvate dalla maggioranza.

Via libera anche alla variazione di bilancio

Il Consiglio ha successivamente ratificato la sesta variazione al bilancio di previsione 2026-2028.

L’assessore Monica Gatti ha illustrato i principali contenuti dell’atto, spiegando che le modifiche riguardano contributi ministeriali e nazionali destinati ai servizi sociali e all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

L’assessore Laura Gandolfo ha ricordato inoltre gli stanziamenti destinati all’Ambito territoriale sociale, ai progetti rivolti a bambini e adolescenti in condizione di fragilità, al Fondo nazionale per la famiglia e al rafforzamento degli interventi per i minori stranieri non accompagnati.

Nel corso della discussione Sardi, con un riferimento polemico alla recente visita di Roberto Vannacci, ha auspicato che “nonostante alcune improprie frequentazioni delle ultime settimane” il Consiglio continui a sostenere politiche di inclusione. La variazione è stata quindi approvata.

Respinta la mozione sulla Flottiglia

Il Consiglio ha respinto anche la mozione presentata dalla consigliera Loredana Modaffari, che chiedeva un’espressione di solidarietà alla Global Sumud Flottiglia.

L’assessore Gandolfo ha motivato la contrarietà della maggioranza.

“Penso che siamo tutti solidali e dispiaciuti per qualsiasi cittadino coinvolto in una zona di guerra. Tuttavia il Consiglio comunale non ha competenza su questioni di questo tipo, salvo casi particolari.”

La consigliera Modaffari ha invece difeso la proposta.

“Altri Comuni hanno assunto posizioni analoghe. Qui non stiamo parlando semplicemente di una guerra, ma di un genocidio. Ritengo che il Consiglio comunale abbia il diritto e il dovere di esprimersi anche su questioni di questo genere. Si può decidere di non approvare la mozione, ma non condivido che si eviti il confronto.”

La mozione è stata respinta.

Ex Isnardi, focus sul degrado dell’area

In chiusura di seduta è stata discussa l’interpellanza presentata dalla consigliera Daniela Bozzano sul degrado dell’area circostante l’ex Isnardi di via XXV Aprile.

“Da tempo i residenti segnalano situazioni di degrado e la presenza, soprattutto nelle ore serali e notturne, di persone che arrecano disturbo alla quiete pubblica. La situazione è migliorata nelle ultime settimane, ma restano ancora alcuni punti di accesso. Chiedo che non venga abbassata l’attenzione e ringrazio il prefetto per il lavoro svolto.”

A rispondere è stato l’assessore Gianfranco Gaggero, che ha ricostruito gli interventi eseguiti.

“Il 6 luglio è stata effettuata una pulizia generale dell’area, sia interna sia esterna. Si tratta di un sito complesso, sul quale intervengono diversi enti, ciascuno per le proprie competenze. Sono stati individuati e chiusi i principali punti di accesso abusivo, mentre il curatore fallimentare ha provveduto al ripristino del manto stradale e all’installazione di impedimenti per l’accesso dei veicoli. La Polizia locale continuerà a monitorare costantemente la situazione e a intervenire in caso di nuove criticità.”

In replica, Bozzano si è dichiarata soddisfatta della risposta ricevuta.

“Ringrazio l’assessore per la relazione dettagliata. Confidiamo che il monitoraggio prosegua e mi rendo disponibile a trasmettere le fotografie in mio possesso. L’obiettivo resta quello di garantire tranquillità ai residenti del quartiere.”