video
play-rounded-outline
04:10

Un luogo dove il mare diventa davvero accessibile a tutti. Oggi Riviera Time ha fatto tappa alla spiaggia inclusiva ‘Fiorematto’ a San Bartolomeo al Mare, uno spazio pensato per accogliere persone con disabilità, anziani e chiunque abbia difficoltà motorie, offrendo gratuitamente servizi e strumenti che permettono di vivere la spiaggia e il mare senza barriere.

Le parole di Fiore

Il progetto, nato dalla passione e dall’impegno di Fiore, ideatrice di Fiorematto, rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato per anni. “Quest’anno si è realizzato uno dei miei sogni“, ha esordito ai nostri microfoni. “Sono otto anni che seguo questa ciurma di bambini e finalmente hanno un luogo che è una sicurezza per loro e per le loro famiglie. Questo è proprio il sogno che si è realizzato, quello che ha l’anima di Fiorematto, così come l’ho immaginato in tutti questi anni“.

L’avventura è iniziata dieci anni fa con appena dieci bambini, tra cui il figlio della creatrice. “Nel giro di poco tempo il progetto è cresciuto talmente tanto da non poter più essere contenuto in una semplice spiaggia. Grazie al Comune di San Bartolomeo al Mare, che quest’anno ci ha dato la possibilità di avere in concessione tutta quest’area, siamo riusciti a creare quello che per me non è semplicemente un parco giochi, ma un vero mondo magico per i bambini”.

La metà dell’arenile è stata completamente attrezzata con servizi dedicati all’accessibilità. Tra le dotazioni ci sono una passerella di circa trenta metri che conduce direttamente fino all’acqua, percorsi privi di barriere, una zona coperta e una sedia Job, speciale carrozzina galleggiante che permette alle persone con disabilità di entrare in mare in totale sicurezza.

“L’idea dell’area inclusiva nasce anche dall’esperienza con un gruppo di ragazzi per cui faccio volontariato da tanti anni e che ormai considero una famiglia“, ha spiegato Fiore. “Volevamo creare un luogo dove chi non è in grado di camminare potesse arrivare fino al mare e fare il bagno senza ostacoli. Ma soprattutto volevamo costruire uno spazio di accoglienza”.

Ogni martedì pomeriggio la spiaggia ospita infatti il gruppo di ragazzi con disabilità e le loro famiglie per trascorrere qualche ora insieme. Un’attività che prosegue anche durante l’inverno grazie ai numerosi volontari. “Facciamo tante iniziative, siamo andati a sciare, organizziamo attività durante tutto l’anno e abbiamo voluto che anche d’estate questa esperienza continuasse. Oggi l’accoglienza si è ampliata e chiunque abbia una disabilità può usufruire gratuitamente dei servizi, semplicemente iscrivendosi all’associazione, così da essere coperto dall’assicurazione”.

Fiorematto

All’interno di Fiorematto convivono bambini, ragazzi e adulti con disabilità, famiglie e volontari. L’area è attrezzata con numerosi giochi inclusivi e può contare su un gruppo di persone che ogni giorno contribuisce a rendere speciale l’esperienza di chi la frequenta. Un ruolo importante lo svolgono anche le nonne: “Sono il nostro ‘patrimonio dell’UNESCO’. Aiutano con i bambini più piccoli e collaborano ogni giorno. Quest’anno è nato anche il progetto ‘Fiorellino Matto’, dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni. Sono impegnativi, ma le nostre nonne li seguono benissimo”.

L’obiettivo principale resta quello di far sentire accolte le famiglie. “La soddisfazione più grande è vedere la serenità con cui i genitori lasciano qui i loro figli. Anch’io, quando mio figlio aveva tre anni, avrei avuto difficoltà a lasciarlo al mare. Oggi vedere quella tranquillità significa che siamo riusciti a costruire un luogo sicuro e di fiducia”.

Tra le attrezzature più apprezzate c’è anche il kayak stabilizzato, donato lo scorso anno grazie allo staff di Mototerapia guidato da Vanni Oddera. Dotato di ali laterali che ne aumentano la stabilità, consente anche alle persone con disabilità di vivere un’esperienza in mare in totale sicurezza, ampliando ulteriormente le opportunità offerte dalla spiaggia inclusiva.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Fiore.