È stato inaugurato questo pomeriggio il bar sociale “Il Salottino di Casa Serena“, nella residenza protetta Casa Serena di Poggio (via Grossi Bianchi 229).

“Il Salottino di Casa Serena” è un progetto sperimentale nato con un duplice obiettivo: offrire agli ospiti della struttura un luogo di incontro e socializzazione e creare concrete opportunità di crescita e inclusione lavorativa per giovani con disabilità.

Il nuovo spazio sarà dedicato all’incontro tra anziani, familiari, operatori e volontari della struttura, favorendo momenti di relazione e partecipazione alla vita della residenza.

L’iniziativa nasce nell’ambito di un percorso di coprogettazione tra enti del Terzo settore – L’Ancora Cooperativa Sociale, Jobel Società Cooperativa Sociale Onlus e Formedil di Imperia – ed è realizzata con il supporto dei servizi specialistici dell’Ats Area 1 Liguria.

L’elemento centrale del progetto è rappresentato dai laboratori professionali, attraverso i quali i ragazzi con disabilità vengono coinvolti in un percorso di formazione ed esperienza pratica nei settori della caffetteria e dell’accoglienza. Affiancati da educatori professionali, acquisiscono competenze tecniche e relazionali attraverso attività concrete e strutturate.

Le mansioni comprendono la preparazione e il servizio di bevande e snack, l’allestimento e il riordino degli spazi, la cura dell’accoglienza, la gestione del rapporto con gli ospiti e il rispetto delle norme di igiene e sicurezza. Le attività sono progettate sulla base delle capacità e degli obiettivi individuali, favorendo un percorso di apprendimento graduale e personalizzato.

“Con l’apertura del Salottino di Casa Serena diamo forma a un progetto che unisce inclusione, formazione e relazione tra generazioni”, dichiarano il sindaco Alessandro Mager e il vicesindaco Fulvio Fellegara. “I ragazzi coinvolti possono acquisire competenze attraverso esperienze dirette, mentre gli ospiti di Casa Serena hanno la possibilità di contare su un nuovo spazio di incontro e socializzazione. È un percorso costruito grazie alla collaborazione tra il Comune di Sanremo, i servizi e gli enti del Terzo settore, con l’obiettivo di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone e del territorio”.

Il laboratorio professionale rappresenta un percorso finalizzato allo sviluppo dell’autonomia e al rafforzamento delle competenze organizzative, comunicative e relazionali. Attraverso l’esperienza diretta, i ragazzi imparano a lavorare in gruppo, a gestire responsabilità e a confrontarsi con il pubblico in un contesto protetto.

Inoltre, il progetto assume un valore intergenerazionale: la presenza dei giovani all’interno della residenza favorisce l’incontro con gli anziani e la nascita di relazioni, momenti di ascolto e scambi di esperienze.

L’inaugurazione è stata aperta dai rappresentanti delle amministrazioni comunali dei 14 Comuni dell’Ats 2 Sanremese, dai vertici dei servizi sociali dell’Ambito, dai referenti delle associazioni coinvolte e dai rappresentanti dei servizi sanitari specialistici territoriali.