comune bordighera

La vicenda di Beatrice Rao, la bambina di due anni trovata morta nell’abitazione della madre a Bordighera lo scorso febbraio, approda in consiglio comunale. Durante la seduta odierna è stata discussa la mozione presentata da Fratelli d’Italia per chiedere la proclamazione del lutto cittadino in memoria della piccola.

L’amministrazione comunale ha espresso parere favorevole alla proclamazione del lutto, ritenendola un gesto istituzionale di vicinanza e partecipazione della comunità, mentre non ha accolto gli ulteriori punti contenuti nella mozione.

“La vicenda della piccola Beatrice ha colpito profondamente tutta la comunità di Bordighera”, ha dichiarato il sindaco Marzia Baldassarre. “Prima ancora di ogni valutazione politica o amministrativa, credo sia doveroso esprimere, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intero consiglio, il sentimento di dolore, vicinanza e rispetto nei confronti della famiglia e di tutti coloro che sono stati toccati da questa tragedia. La perdita di una bambina rappresenta un evento che non può lasciare indifferente nessuno. È una ferita per la famiglia, certamente, ma anche per una comunità che si riconosce nei valori della solidarietà, della partecipazione e della vicinanza nei momenti più difficili”.

Baldassarre ha quindi spiegato la posizione dell’amministrazione sulla richiesta avanzata dal gruppo di Fratelli d’Italia: “Per questo motivo, l’amministrazione condivide il senso profondo della richiesta di proclamazione del lutto cittadino. Riteniamo infatti che il lutto cittadino sia, in questo caso, uno strumento corretto e rispettoso per manifestare ufficialmente il cordoglio della città e per consentire alla comunità di esprimere, in forma composta e istituzionale, la propria partecipazione al dolore. Su questo punto, quindi, vi è la piena disponibilità dell’amministrazione”.

Diversa, invece, la valutazione sugli altri impegni contenuti nella mozione. “Pur comprendendo lo spirito con cui sono stati formulati, riteniamo che alcuni passaggi vadano oltre la finalità propria di un atto di cordoglio e rischino di introdurre valutazioni, iniziative o indirizzi che richiedono approfondimenti separati, sedi competenti e tempi adeguati”, ha spiegato Baldassarre.

Tra gli aspetti citati figurano l’esposizione delle bandiere, l’organizzazione di iniziative pubbliche, il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e del territorio, oltre a eventuali valutazioni su responsabilità o sospensioni di attività.

“Non perché tali temi non meritino attenzione, ma proprio perché meritano attenzione seria, equilibrio e rispetto”, ha precisato il sindaco. “L’amministrazione ritiene che, in circostanze come questa, il primo dovere delle istituzioni sia evitare ogni sovrapposizione tra il cordoglio della comunità e valutazioni di altra natura”.

Secondo Baldassarre, infatti, alcuni aspetti “competono eventualmente ad altri livelli, ad altri atti e, per alcuni aspetti, anche ad altre autorità. Per questo motivo la posizione dell’amministrazione è la seguente: siamo favorevoli alla proclamazione del lutto cittadino, come segno ufficiale di vicinanza, rispetto e partecipazione della comunità di Bordighera; non riteniamo invece di poter accogliere, in questa sede e con questa formulazione, gli ulteriori impegni contenuti nella mozione”.

“Ciò non significa disinteresse. Significa, al contrario, voler mantenere il giusto confine tra il gesto istituzionale di cordoglio, che condividiamo pienamente, e altri temi che potranno essere valutati con strumenti diversi, nel rispetto dei ruoli di ciascuno”, ha concluso il sindaco.

La mozione è stata quindi rinviata alla prossima seduta del consiglio.