scajola e ferro

Regione Liguria investe 5 milioni di euro per sostenere la crescita dell’occupazione e rispondere al fabbisogno di competenze delle imprese della blue economy. È stato infatti pubblicato il nuovo Avviso pubblico, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, rivolto agli organismi di formazione per la realizzazione di percorsi integrati destinati a persone disoccupate e inattive.
L’iniziativa punta a favorire l’inserimento lavorativo nei comparti strategici dell’economia del mare, con particolare riferimento alla portualitĂ , alla cantieristica e manutenzione navale, al turismo crocieristico, alla pesca e acquacoltura, alla subacquea e alle professioni dell’indotto. L’obiettivo Ăš ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze tecniche, formando figure professionali in linea con le esigenze espresse dalle aziende del territorio e accompagnando la crescita di uno dei settori trainanti dell’economia ligure.

“Con un investimento complessivo di 5 milioni di euro, Regione Liguria conferma la volontĂ  di rafforzare il legame tra sistema della formazione e mondo produttivo, costruendo percorsi che nascono direttamente dai fabbisogni delle aziende della blue economy – spiegano il vicepresidente e assessore alla Formazione della Regione Liguria Simona Ferro e l’assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola -. Puntiamo su un modello che mette al centro l’occupabilitĂ  delle persone favorendo la nascita di competenze sempre piĂč qualificate e immediatamente spendibili sul mercato del lavoro, a beneficio della competitivitĂ  delle imprese e dello sviluppo dell’economia del mare. Parliamo di un settore trainante per la nostra Liguria che ha necessitĂ  ed esigenze specifiche, ma al tempo stesso puĂČ dare grandi opportunitĂ  di lavoro per i nostri giovani, ma anche per chi Ăš disoccupato o inattivo dopo precedenti esperienze. Grazie alle fondamentali risorse del Fondo Sociale Europeo, dal 2022 a oggi, abbiamo coinvolto oltre 80mila liguri nei nostri progetti, di questi circa 30mila erano disoccupati o inattivi. Numeri che testimoniano la bontĂ  e l’efficacia dei nostri progetti che, con questo nuovo bando, vogliamo confermare”.

I progetti dovranno essere costruiti a partire da un’analisi dei fabbisogni professionali delle imprese e prevedere percorsi integrati composti obbligatoriamente da un corso di formazione professionale della durata compresa tra 150 e 600 ore affiancato da almeno una misura tra tirocinio extracurriculare e servizi di incontro tra domanda e offerta di lavoro finalizzati all’assunzione. Potranno inoltre essere previsti moduli dedicati al rafforzamento delle competenze digitali o della lingua italiana per cittadini stranieri.
Particolare attenzione sarĂ  riservata ai piani che sapranno integrare all’interno della formazione contenuti dedicati alla transizione ecologica e digitale, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilitĂ  ambientale e all’efficienza energetica, in coerenza con le prioritĂ  del Programma Regionale FSE+.