È stato sottoscritto oggi ai Giardini Botanici Hanbury il Protocollo d’intesa per il Parco Marino Transfrontaliero dei Due Capi, primo passo verso una gestione condivisa dell’area marina compresa tra Capo Mortola e Cap Martin. L’iniziativa rappresenta la fase conclusiva del progetto europeo CAP’M – Cooperazione tra le Aree Marine Protette di Cap Martin e Capo Mortola, finanziato nell’ambito del Programma Italia-Francia Marittimo 2021-2027.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Flavio Di Muro, l’assessore regionale Alessandro Piana, il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino, il vicepresidente della Comunità della Riviera Francese e sindaco di Sainte-Agnès Albert Filippi, il vicepresidente della Comunità della Riviera Francese e membro del comitato sindacale dello SMIAGE Maralpin Sebastien Olharan e la consigliera dipartimentale delle Alpi Marittime Gabrielle Bineau. Il Protocollo è stato sottoscritto dai partner del progetto: Regione Liguria, SMIAGE Maralpin, Comunità di Agglomerazione della Riviera Francese (CARF), Dipartimento delle Alpi Marittime e Università di Genova – Centro di Servizio per i Giardini Botanici Hanbury.

L’accordo istituisce un quadro stabile di cooperazione tra Italia e Francia per la gestione coordinata dell’area marina transfrontaliera, promuovendo il monitoraggio ambientale, la tutela degli habitat marini, la condivisione dei dati scientifici, la sensibilizzazione e il coordinamento delle attività di ricerca e di gestione dei siti Natura 2000 di Cap Martin, Capo Mortola e fondali San Gaetano. Il Protocollo individua inoltre il Parco Marino Transfrontaliero dei Due Capi come spazio permanente di cooperazione tra le istituzioni dei due Paesi, nel rispetto delle competenze di ciascun ente.

“Con la firma di questo Protocollo rafforziamo una collaborazione che guarda al futuro e riconosce che la tutela della biodiversità richiede una visione condivisa, capace di superare i confini amministrativi. Gli ecosistemi marini rappresentano un patrimonio comune e solo attraverso il lavoro congiunto tra istituzioni, comunità scientifica e territori possiamo garantirne la conservazione. Un mare più sano significa anche sostenere la pesca, l’acquacoltura, il turismo sostenibile e tutte le attività che da esso traggono valore. Regione Liguria continuerà a investire nella cooperazione europea perché progetti come CAP’M producono risultati concreti per l’ambiente e per lo sviluppo delle nostre comunità”, dichiara l’assessore regionale Alessandro Piana.

Nel pomeriggio i partner si riuniranno nel Comitato di Pilotaggio del progetto per fare il punto sui risultati raggiunti, condividere le attività di monitoraggio e definire le prospettive future della cooperazione transfrontaliera tra Liguria e Francia, consolidando il percorso avviato dal progetto CAP’M e le basi operative del nuovo Parco Marino Transfrontaliero dei Due Capi.