Ha preso il via questo pomeriggio a Soldano, nell’ex oratorio di San Giovanni Battista, il primo dei tre appuntamenti di “Vigne senza Frontiere“, il progetto di collaborazione enologica tra Liguria e Stati Uniti nato per promuovere lo scambio e la valorizzazione delle produzioni vitivinicole liguri e del New Jersey attraverso degustazioni, incontri e momenti di approfondimento rivolti agli operatori del settore e al pubblico.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni del 250° anniversario dell’Independence Day degli Stati Uniti e prevede un calendario di eventi tra Liguria e New Jersey con il coinvolgimento di produttori, consorzi, istituzioni e operatori del comparto vitivinicolo.
Ad aprire l’incontro sono stati il sindaco di Soldano Antonio Fimmanò e l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana. Presenti anche l’ambasciatrice europea dei produttori di vino del New Jersey Sally Semeria, il sommelier Jacopo Fanciulli, numerosi sindaci del territorio e gli assessori regionali Veronica Russo, Walter Sorriento ed Enrico Ioculano.
Le parole di Antonio Fimmanò e Alessandro Piana
Il sindaco Antonio Fimmanò ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento per il territorio: “È una bella iniziativa che parte da Soldano, unico appuntamento in provincia di Imperia. Il progetto coinvolge anche Savona e La Spezia e mette a confronto i vini del New Jersey con le eccellenze liguri: qui abbiniamo il Rossese e il Moscatello di Taggia”.
“Per noi è anche una grande opportunità di promozione”, ha proseguito il primo cittadino. “L’azienda agricola Tenuta Anfosso esporta già da tempo negli Stati Uniti e questa iniziativa rappresenta un ulteriore veicolo per far conoscere il nostro territorio. Quando si parla di Rossese si pensa giustamente alla Doc Dolceacqua, ma anche a Soldano abbiamo cinque aziende agricole che producono ottimi vini, esportati in diversi Paesi europei. Le nostre vigne sono un presidio del territorio e i muri a secco rappresentano uno spettacolo da preservare”.
Un passaggio è stato dedicato anche al ricambio generazionale e alla tutela dell’entroterra: “Molte aziende sono passate dai genitori ai figli. Abbiamo giovani che continuano a coltivare la vite e questo è fondamentale per contrastare l’abbandono dell’entroterra”.
Il sindaco ha inoltre evidenziato le difficoltà di una viticoltura praticata ancora prevalentemente a mano: “Qui si lavora ancora quasi tutto a mano, sulle fasce. È un lavoro impegnativo e chi continua a coltivare la vite è un piccolo eroe. Questa iniziativa porterà lustro al paese. Questo appuntamento rappresenta anche un’anticipazione degli eventi che organizzeremo ad agosto, culminando nella serata dedicata ai carrugi e alla degustazione dei vini rossi del territorio”.
L’assessore regionale Alessandro Piana ha rimarcato il valore strategico del progetto per l’internazionalizzazione delle produzioni liguri.
“Questa è l’ennesima opportunità di scambio offerta dal mondo del vino, con la possibilità di far conoscere le eccellenze liguri oltreoceano. L’iniziativa assume un valore particolare perché si inserisce nelle celebrazioni per i 250 anni dell’Independence Day degli Stati Uniti e permette anche di conoscere alcuni vitigni americani. È un progetto di interscambio e di promozione del patrimonio enogastronomico”.
L’assessore ha infine sottolineato le prospettive che il progetto può offrire alle aziende del territorio: “I nostri Vermentino, Pigato e Rossese avranno l’occasione di essere conosciuti e degustati negli Stati Uniti. Molte aziende hanno aderito con entusiasmo e questa rappresenta una concreta opportunità per far conoscere i vini più iconici della Liguria e aprire nuove prospettive ai produttori del territorio”.
“Vigne senza Frontiere” proseguirà con altri due appuntamenti in Liguria prima di trasferirsi negli Stati Uniti, rafforzando il dialogo tra i produttori delle due sponde dell’Atlantico e promuovendo le eccellenze vitivinicole liguri sui mercati internazionali.







