Si è concluso con una condanna in primo grado il processo nei confronti di Enrica Massone, spacciatasi per medico all’ospedale Saint Charles di Bordighera. Il Tribunale di Imperia ha disposto tre anni di reclusione, una multa da 15mila euro e il pagamento delle spese processuali.
La sentenza è arrivata al termine di un lungo dibattimento che ha visto l’audizione di investigatori, dirigenti sanitari, medici e consulenti tecnici, anche in relazione alle condizioni psichiche dell’imputata.
Secondo l’accusa, Massone avrebbe lavorato come medico senza laurea né abilitazione, rispondendo così di falso ideologico, esercizio abusivo della professione e truffa. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi.
La difesa ha invece chiesto l’assoluzione, sostenendo la mancanza di un disegno fraudolento strutturato e richiamando anche elementi legati alla perizia psichiatrica, oltre a presunte carenze nei controlli delle strutture coinvolte.
Il tribunale ha riconosciuto solo in parte le richieste della Procura, riducendo lievemente la pena rispetto a quella proposta dall’accusa e fissandola in tre anni di reclusione.
Sono state inoltre disposte le statuizioni civili: risarcimenti in favore dell’Asl, dell’Ordine dei medici di Milano e di Cura Medica SPP, con quantificazione rinviata in sede civile.
Le indagini hanno ricostruito che la donna avrebbe dichiarato falsamente di essere laureata in Medicina e Chirurgia e iscritta all’Ordine dei medici, presentando documenti poi risultati contraffatti.
Massone, che secondo gli accertamenti possedeva solo la licenza media, si trova attualmente detenuta a Torino per un’altra condanna definitiva legata a una vicenda di truffa e appropriazione indebita ai danni di una coppia di anziani.








