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È partita questa mattina la corsa verso il diploma anche per gli studenti di Imperia impegnati nell’Esame di Stato. La maturità 2026 si è aperta, come da tradizione, con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli istituti italiani. Riviera Time ha incontrato i maturandi all’uscita dagli istituti Ruffini e Vieusseux di Imperia per raccogliere le prime impressioni dopo le sei ore trascorse sui banchi.

Le tracce

La prima prova prevedeva sette tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione, suddivise nelle tre tipologie previste: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.

Per la tipologia A, dedicata all’analisi del testo, sono stati scelti due protagonisti della letteratura italiana del Novecento: Cesare Pavese, con la poesia ‘Passerò per Piazza di Spagna’, e Vitaliano Brancati, con un estratto da ‘I piaceri’ dal titolo ‘I piaceri della memoria’.

La tipologia B ha invece proposto tre testi argomentativi: uno dedicato al discorso pronunciato da Giuseppe Saragat davanti all’Assemblea Costituente nel 1946, uno sulla comunicazione scientifica attraverso il saggio di Piero Bianucci ‘Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire’ e un terzo sui confini, partendo dalle riflessioni del sociologo Frank Furedi.

Tra le tracce di attualità – quella più gettonata – i ragazzi hanno potuto scegliere tra una riflessione sull’incanto e della capacità di stupirsi, ispirata all’articolo ‘Funziona a meraviglia’ della giornalista Wenke Husmann, e un approfondimento sulla fatica tratto dal libro ‘Alzarsi all’alba’ di Mario Calabresi.

Maturità 2026 – Parola agli studenti

Marco, del Liceo Scientifico, ha scelto la traccia di tipologia B: “Non l’ho trovata particolarmente difficile, sono riuscito a finire anche abbastanza velocemente. La traccia A l’ho evitata perché non avevamo affrontato quell’autore, mentre la C mi sembrava più semplice”. Per il futuro ha già un obiettivo: “Mi piacerebbe studiare odontoiatria all’Università di Torino e diventare dentista”.

Davide, del Ruffini, ha puntato sulla traccia dedicata alla fatica: “Ho scelto la C2 perché era un argomento su cui ero abbastanza preparato e sono soddisfatto di quello che ho scritto”. Adam ha optato per il tema sull’incanto: “Pensavo potesse uscire qualcosa sull’intelligenza artificiale o sulla guerra, invece sono arrivate altre proposte. La traccia era comunque accessibile e sono riuscito a inserire collegamenti con Pascoli e con esperienze personali”. Per la seconda prova resta qualche incognita: “Domani abbiamo meccanica, speriamo bene”, raccontano gli studenti con un sorriso.

Francesco del liceo Scientifico ha scelto una traccia di attualità, quella dedicata alla meraviglia: “Mi è piaciuta perché mi ha permesso di collegare italiano e filosofia. Il tema era capire se anche da adulti si riesca ancora a guardare il mondo con lo stesso stupore di quando si è bambini”. Per il futuro pensa invece alla facoltà di giurisprudenza: “Vorrei iniziare quel percorso e poi capire quale sarà la strada lavorativa giusta per me”.

Dopo la prima prova, domani gli studenti affronteranno la seconda prova scritta, diversa in base all’indirizzo di studi. Poi sarà il momento del colloquio orale, ultimo step prima della conquista del diploma.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole degli studenti.