enrico ioculano

Il TAR della Liguria ha accolto il ricorso di Cementi Centro Sud e annullato la modifica al piano regolatore portuale di Imperia approvata dal Comune e poi dalla Regione.

Secondo i giudici, non si trattava di un semplice adeguamento tecnico, ma di una modifica sostanziale che avrebbe di fatto impedito i traffici commerciali di rinfuse secche, in particolare il cemento movimentato da oltre vent’anni nel porto di Oneglia.

Il TAR ha inoltre censurato l’istruttoria della Regione, ritenendola insufficiente perché non aveva colto l’impatto reale della modifica sulle attività portuali.

“La sentenza del TAR che annulla la modifica al piano regolatore del porto di Oneglia rappresenta un fatto politico e amministrativo molto rilevante”, esordisce il consigliere regionale del PD, Enrico Ioculano. “Non solo perchĂ© dĂ  ragione ai lavoratori portuali e agli operatori che hanno contestato una scelta ritenuta lesiva dei traffici commerciali, ma perchĂ© conferma le forti perplessitĂ  che da tempo abbiamo espresso sul comportamento delle istituzioni coinvolte”.

“Ancora una volta emerge una Regione Liguria che non si dimostra un’istituzione imparziale, capace di esercitare il proprio ruolo di garanzia e tutela dell’interesse pubblico, ma che preferisce assecondare le volontĂ  dell’amministrazione comunale di Imperia, anche quando queste si rivelano, come certifica oggi il TAR, prive dei necessari presupposti”, prosegue. “Quando la questione arrivò in consiglio regionale, a seguito di un mio intervento, chiesi con forza che la Regione esercitasse fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, valutando nel merito gli aspetti giuridici e le conseguenze delle decisioni assunte. La giunta, invece, preferì lavarsene le mani, rinunciando a qualsiasi approfondimento e limitandosi ad avallare le scelte del Comune”.

“Questi sono i risultati. La battaglia dei portuali dimostra una volta di piĂą quanto sosteniamo da tempo: la Regione si è dimostrata troppo spesso succube del sindaco di Imperia e incapace di svolgere quella funzione di equilibrio e controllo che i cittadini si aspettano dalle istituzioni”, conclude.