Il consigliere comunale di Sanremo Giovanni Bestagno e il dottor Roberto Ravera sono rientrati da una missione in Sierra Leone nell’ambito dei progetti promossi da FHM Italia OdV.
“Dopo due settimane in Sierra Leone, resta addosso la sensazione di essere stati attraversati da una realtà complessa, stratificata e difficile da raccontare senza cadere nei cliché”, ha commentato Bestagno al termine dell’esperienza.
Il viaggio si inserisce nelle attività della ONG RCRC – Ravera Children Rehabilitation Centre, finanziata da FHM Italia OdV e completamente gestita da personale locale e qualificato. L’organizzazione ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei bambini che non avrebbero la possibilità di una vita decorosa nel contesto locale, favorendone il reinserimento sociale ed evitando l’istituzionalizzazione.
“La nostra base è stata la struttura di Lakka, che accoglie una cinquantina di bambini, i quali verranno trasferiti nella vicina Tokeh, dove è in fase di costruzione il nuovo centro di riabilitazione, grazie alla generosità di molti finanziatori che hanno compreso il progetto e desiderano sostenerlo”, ha spiegato ancora Bestagno.
Nel corso della missione, la delegazione ha visitato diversi progetti sostenuti dall’organizzazione.
Tra questi, l’ambulatorio medico di Kroo Bay, area densamente popolata alla periferia della capitale, segnata da condizioni di vita critiche e da diffuse dipendenze.
Particolare attenzione anche alle carceri minorili. “Non sono popolate da criminali, ma da bambini che spesso lì trovano almeno la possibilità di mangiare e di andare a scuola. Alcuni vengono addirittura mandati dalle madri affinché possano studiare”, ha raccontato Bestagno.
La visita ha incluso anche la scuola agraria di Mamanso, considerata un punto centrale per lo sviluppo del territorio: “Qui non è solo un luogo educativo, ma un volano per il progresso dell’intero villaggio”, è stato sottolineato.
Riflettendo sull’esperienza, Bestagno ha evidenziato anche una lettura più ampia del contesto africano: “Tornare dalla Sierra Leone significa anche interrogarsi sul nostro modo di guardare l’Africa, troppo spesso raccontata come uno spazio uniforme di bisogno o come teatro emotivo per la coscienza occidentale. Ci si porta via la consapevolezza che esistano modi differenti di stare al mondo, di affrontare il dolore e di costruire relazioni umane”.
“Ritengo sia importante testimoniare il prezioso lavoro che FHM Italia OdV svolge e continua a svolgere da vent’anni. Si tratta di un modello di intervento sostenibile ed efficace, in grado di dare una risposta a tanti minori fragili e vulnerabili. Per chi fosse interessato a sostenere i progetti, è possibile visitare il sito www.fhmitalia.org”, ha concluso.





