Anci Scajola

La Sala Piccardo di Anci Liguria ha ospitato il convegno istituzionale “Intelligenza Artificiale: aspetti etici, ultime novità, prospettive evolutive“, promosso dall’Unione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali (U.N.S.C.P.) della Liguria in collaborazione con Anci Liguria.

L’incontro è stato finalizzato all’approfondimento delle implicazioni giuridiche e organizzative derivanti dall’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale all’interno della Pubblica Amministrazione.

L’evento ha analizzato il quadro normativo aggiornato, con particolare riferimento all’impatto delle nuove tecnologie sui processi decisionali pubblici. I lavori si sono concentrati sull’analisi del ruolo degli amministratori e dei tecnici nel mantenere il controllo umano sui processi automatizzati, sulle procedure necessarie per garantire la sicurezza informatica e la privacy dei cittadini e sull’adeguamento delle competenze professionali interne agli enti per rispondere alle sfide della transizione digitale.

Nel corso della mattinata, la Vicepresidenza di Anci Liguria ha sottolineato come la formazione continua sia uno strumento indispensabile per consentire ai Comuni di gestire l’innovazione in modo consapevole, garantendo l’efficienza dei servizi senza compromettere la trasparenza amministrativa.

La segreteria regionale dell’U.N.S.C.P. Liguria ha evidenziato la funzione del Segretario comunale e provinciale quale figura di garanzia della legalità amministrativa nell’adozione di nuovi strumenti tecnologici, ribadendo l’importanza del supporto tecnico fornito alle amministrazioni per l’applicazione delle normative vigenti e delle prospettive evolutive del settore.

“L’intelligenza artificiale non può sostituire la responsabilità umana. È questo il messaggio che ho voluto portare oggi a Genova, presso la Sala Piccardo di ANCI Liguria, a Palazzo Ducale, intervenendo al convegno dedicato all’Intelligenza Artificiale, ai suoi aspetti etici e alle prospettive evolutive. Viviamo un cambiamento profondo: i nuovi sistemi di intelligenza artificiale non si limitano più a eseguire istruzioni, ma generano risposte e decisioni attraverso processi sempre più complessi. Per questo il tema non è soltanto tecnologico, ma culturale, etico e istituzionale. Nella pubblica amministrazione ogni decisione deve essere comprensibile, verificabile e assumibile da qualcuno. E soprattutto deve mantenere al centro la persona. Un algoritmo può ottimizzare un processo. Non può però esercitare cura, responsabilità o sensibilità umana. Per questo ho voluto sottolineare quanto sarà fondamentale formare funzionari e dirigenti capaci non solo di utilizzare questi strumenti, ma anche di metterli in discussione, valutarli criticamente e, quando necessario, dire no. La vera domanda davanti a noi non è “cosa può fare l’intelligenza artificiale?”, ma “che tipo di società vogliamo costruire attraverso questo strumento?“, sono state le parole di Claudio Scajola, sindaco e presidente della provincia di Imperia.