Sabato 16 maggio, alle ore 11.00, al Club di conversazione Bar 11 – Piazza De Amicis, 11 a Imperia Viviana Spada presenta ‘Da Hermann Hesse al Paese delle Nevi. L’attualità del pensiero di HH nel terzo millennio‘, un viaggio letterario, spirituale e umano nato dall’incontro con Siddhartha e con l’opera di Hermann Hesse.
Dal pellegrinaggio a Montagnola, nei luoghi ticinesi dello scrittore, fino al Nepal e al Tibet, l’autrice ripercorre un cammino di ricerca interiore che intreccia memoria personale, dialogo tra Oriente e Occidente e riflessione sul senso della felicità.
L’intervento mette in luce l’attualità del pensiero di Hesse nel terzo millennio: il bisogno di libertà, natura, introspezione, leggerezza e speranza in un mondo dominato da materialismo, ideologie e smarrimento spirituale.
Cos’è il Club di conversazione?
Il Club di Conversazione è una realtà ormai stabile e continuativa, che da circa un anno propone incontri settimanali aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di offrire uno spazio libero, informale, ma serio, di dialogo e approfondimento. Nel corso dei mesi il Club ha affrontato temi culturali, sociali, professionali e civici anche molto diversi tra loro, sempre accomunati dalla capacità di suscitare confronto, stimolare riflessioni condivise e contribuire alla crescita della comunità locale.
Il Club di conversazione è nato da un’idea semplice ma potente: creare uno spazio libero e accogliente dove persone diverse possano confrontarsi sui grandi temi della cultura e della vita. È un esperimento di cittadinanza attiva che sta funzionando: un gesto di resistenza contro la semplificazione del pensiero e del linguaggio.
Viviamo tempi in cui le parole sembrano svuotarsi di significato, e il dialogo si riduce spesso a formule ripetute. Crediamo ancora che la cultura sia una forma di rinascita, e che il dialogo autentico sia una risorsa civile ed emotiva. Non servono titoli accademici: bastano curiosità, rispetto e voglia di condividere idee. Chiunque può proporre un tema che sente vicino. L’obiettivo non è insegnare, ma pensare insieme, in un contesto accogliente, ironico e privo di giudizio.





