Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

La Giunta comunale di Imperia ha approvato la proposta da sottoporre al Consiglio comunale per l’istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Il provvedimento, adottato nella seduta del 7 maggio presieduta dal sindaco Claudio Scajola, è stato approvato all’unanimità e dichiarato immediatamente eseguibile.

La nuova figura, prevista nell’ambito delle politiche di tutela dei diritti e di inclusione sociale, avrebbe il compito di garantire il rispetto della dignità delle persone detenute o comunque private della libertà personale, promuovendo il dialogo tra istituzioni, amministrazione penitenziaria, servizi territoriali e terzo settore.

Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Nel provvedimento si richiama il quadro normativo nazionale e internazionale a tutela dei diritti fondamentali, con particolare riferimento agli articoli 2, 3 e 27 della Costituzione, all’ordinamento penitenziario e alla normativa che ha istituito il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Viene inoltre evidenziata la disciplina regionale ligure che favorisce l’istituzione di garanti territoriali.

Contestualmente, la Giunta ha approvato la proposta di regolamento che disciplina funzioni, modalità di nomina e attività del Garante, documento che sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. L’iniziativa è in linea con la normativa regionale ligure e con le indicazioni dell’ANCI e del Garante nazionale, che promuovono una presenza capillare di queste figure sul territorio.

Il Garante avrà il compito di:

  • ricevere segnalazioni e istanze da parte dei detenuti;
  • promuovere interventi a tutela dei diritti;
  • favorire il dialogo tra istituzioni, autorità giudiziarie, amministrazione penitenziaria e servizi territoriali;
  • contribuire al miglioramento delle condizioni detentive e ai percorsi di reinserimento sociale.

L’obiettivo è anche quello di ridurre il rischio di recidiva, attraverso una maggiore attenzione alle condizioni di detenzione e ai percorsi di inclusione.

Prossimi passi

La proposta sottolinea anche la presenza, sul territorio comunale, di una struttura detentiva, elemento che rende necessario un monitoraggio costante delle condizioni di vita delle persone ristrette e un rafforzamento degli strumenti di tutela e garanzia. Il Garante comunale, secondo quanto previsto, dovrebbe operare in modo indipendente e imparziale, raccogliendo segnalazioni, promuovendo interventi e contribuendo al miglioramento delle condizioni di detenzione, con particolare attenzione ai percorsi di reinserimento sociale e alla riduzione della recidiva.

Spetterà ora al Consiglio comunale esprimersi sull’istituzione del Garante. In caso di approvazione, gli uffici competenti procederanno con gli atti necessari per rendere operativa la nuova figura. La questione sarà affrontata nel prossimo Consiglio comunale che si riunirà lunedì 18 maggio e sarà presentata dall’assessore Laura Gandolfo.

In allegato la delibera