Per il quarto anno consecutivo torna la Giornata della Ristorazione, lo speciale appuntamento ideato da FIPE Confcommercio e dedicato alla cultura dell’ospitalità italiana. Un’iniziativa che, dopo il successo delle prime tre edizioni, si conferma un momento di riflessione e valorizzazione di uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy.
La manifestazione, insignita nel 2023 della Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore simbolico e patrocinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero del Turismo, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dal Ministero della Cultura, rappresenta oggi un evento popolare, inclusivo, solidale e profondamente etico, volto a celebrare il senso di comunità attraverso la valorizzazione della cultura dell’ospitalità italiana.
L’edizione 2026 assume un significato ancora più importante alla luce di due passaggi storici: l’ingresso della cucina italiana nel patrimonio culturale immateriale UNESCO e l’approvazione, il 28 aprile scorso da parte del Parlamento, dell’istituzione della Giornata della Ristorazione nel calendario civile italiano. Due riconoscimenti che confermano il valore culturale, sociale ed economico della ristorazione italiana.
Il progetto, ideato da FIPE Confcommercio – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – ha l’obiettivo di affermare e rafforzare i valori più profondi della ristorazione, nel segno dell’arte del convivio e del vivere insieme.
In Italia il settore della ristorazione conta oltre 328 mila imprese, dà lavoro a più di 1,5 milioni di persone e genera un valore di oltre 96 miliardi di euro. Numeri che raccontano non solo il peso economico del comparto, ma anche la sua funzione sociale, culturale e identitaria all’interno delle comunità e dei territori.
Spiega il presidente provinciale della FIPE Confcommercio della provincia di Imperia, Enrico Calvi Salvo: “Questo evento, a cadenza annuale, è un grande risultato del lavoro di FIPE, che ha creato e creduto nell’iniziativa volta a rifondare il senso di comunità del Paese, attraverso una giornata in cui i ristoratori italiani saranno i protagonisti assoluti, valorizzando e sostenendo l’arte dello stare insieme e la cultura dell’ospitalità. La Giornata della Ristorazione non è solo un evento celebrativo, ma anche un’importante opportunità per ribadire il ruolo centrale della ristorazione nella vita sociale, culturale ed economica del Paese. Siamo particolarmente soddisfatti del fatto che tanti Ministeri abbiano sposato la nostra iniziativa trasformandola in una giornata di larga condivisione, che contrapponga a visioni ristrette uno sforzo comune per la crescita e la valorizzazione di un comparto centrale del sistema Paese, che coinvolge una vasta filiera di imprese. Ristorazione significa infatti valorizzazione del prodotto e promozione della filiera agroalimentare, ma anche sostenibilità, sensibilizzazione ed educazione alimentare. Proprio per questo, nell’ambito della Giornata della Ristorazione, vengono promossi a livello territoriale laboratori didattici rivolti agli studenti delle scuole primarie, per far scoprire ai più giovani i valori, le tradizioni e la straordinaria varietà della cucina italiana”.
Il prodotto simbolo di questa edizione è il riso, alimento profondamente significativo, simbolo di vita, prosperità e continuità. Da millenni accompagna la storia dell’uomo, nutrendo civiltà intere e diventando parte integrante di riti, tradizioni e credenze. In Oriente rappresenta l’abbondanza e l’armonia, tanto da essere considerato dono sacro della terra; in Occidente è segno di augurio e fertilità, come testimonia il gesto di lanciarlo agli sposi nel giorno delle nozze.
Ogni chicco, piccolo e umile, racchiude l’idea della molteplicità che si unisce in comunità: tanti granelli che insieme diventano sostentamento, cultura e identità. In occasione della Giornata della Ristorazione, i ristoranti aderenti proporranno un piatto che abbia il riso come protagonista, celebrandone il valore agricolo, culturale e gastronomico.








