Oggi, davanti a Montecitorio, il partito Azione di Carlo Calenda ha organizzato un sit-in di solidarietà per Nessy Guerra, la giovane madre 26enne di Sanremo bloccata da anni in Egitto insieme alla figlia. Una vicenda che, secondo quanto denunciato dal partito, è legata alla situazione giudiziaria con l’ex marito egiziano, condannato in Italia per violenza sessuale e stalking.

Nelle ultime settimane, Nessy Guerra sarebbe stata denunciata dall’ex marito per adulterio, circostanza che la esporrebbe al rischio di una condanna fino a sei mesi di carcere secondo la legislazione egiziana.

“La nostra richiesta al governo italiano è chiara: è necessario avviare un dialogo diplomatico con le autorità egiziane per risolvere la questione e riportare Nessy e sua figlia in Italia”, dichiara Desiree Negri, segretaria provinciale di Azione per la provincia di Imperia. “Non possiamo tollerare che una cittadina italiana si trovi in una situazione così precaria e pericolosa. È fondamentale che il governo Meloni agisca immediatamente per garantire i diritti di Nessy e della sua famiglia”.

Negri sottolinea inoltre la gravità della situazione vissuta dalla giovane sanremese. “Nessy Guerra è una donna che vive nella paura, costretta a nascondersi con la sua bambina. Questa vicenda è una questione di diritti umani: non possiamo ignorare la gravità della situazione, che rappresenta un vero e proprio affronto ai diritti delle donne”.

Nel comunicato viene ricordato anche come il Comune di Sanremo abbia approvato all’unanimità, nel settembre 2024, un ordine del giorno per chiedere la liberazione di Nessy Guerra, sollecitando un intervento della Farnesina e del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“È nostro dovere, come rappresentanti delle istituzioni, essere al fianco di Nessy e garantire che lei e sua figlia possano tornare in Italia a vivere in libertà”, conclude Negri. “Chiediamo al governo italiano di muoversi realmente: serve una presa di posizione chiara e una pressione diplomatica efficace per riportare a casa Nessy Guerra e la sua bambina”.