monica rodà

Sanremo si prepara a registrare il tutto esaurito per il ponte del 1° maggio, sulla scia dei risultati positivi già ottenuti durante le festività pasquali e i recenti eventi cittadini. Un segnale significativo per l’economia locale, che conferma ancora una volta la forte vocazione turistica della città.

Tuttavia, proprio nei giorni di massimo afflusso, emerge una criticità legata ai servizi pubblici. A sollevarla è la consigliera comunale d’opposizione Monica Rodà (Sanremo Domani).

“Proprio nel momento di massimo afflusso, emerge una contraddizione evidente: il 1° maggio il servizio di trasporto pubblico locale sarà completamente fermo”, afferma Rodà.

“La sospensione totale del servizio da parte di Riviera Trasporti, prevista per la Festa dei Lavoratori, solleva una questione che va oltre la semplice organizzazione aziendale”, prosegue. “Si tratta di una scelta che incide direttamente sulla funzionalità della città e sulla qualità dell’accoglienza offerta a residenti e turisti. È legittimo chiedersi se sia sostenibile, per una città che fonda gran parte della propria economia sul turismo, presentarsi nei giorni di maggiore afflusso senza un servizio pubblico essenziale come il trasporto urbano. In molte realtà turistiche italiane ed europee, anche nelle giornate festive, vengono garantiti servizi minimi o ridotti, proprio per evitare disagi e criticità nella gestione dei flussi”.

Secondo la consigliera, la mancanza del servizio rischia di avere ricadute concrete sulla vivibilità urbana: “A Sanremo, invece, si rischia di lasciare spazio esclusivamente al traffico privato, con inevitabili conseguenze: congestione della viabilità, difficoltà di accesso al centro e alle zone balneari, aumento della pressione sui parcheggi e peggioramento complessivo della qualità urbana”.

“Il tema”, evidenzia Rodà, “non riguarda soltanto una giornata, ma pone una questione più ampia di programmazione e visione amministrativa. Una città turistica non può limitarsi a promuovere eventi e attrarre visitatori, ma deve garantire servizi adeguati e coerenti con gli obiettivi dichiarati”.

“Il 1° maggio diventa così il simbolo di un paradosso: una città piena di turisti, ma priva di uno dei servizi fondamentali per gestirli”, aggiunge.

“Di fronte a questa situazione, appare necessario un chiarimento sul ruolo degli enti competenti e sulle scelte di pianificazione del servizio, affinché episodi di questo tipo non si ripetano e si possa costruire un modello di mobilità più efficiente, sostenibile e all’altezza delle ambizioni turistiche di Sanremo”, conclude.