Il Comune di Ventimiglia prosegue l’attività di recupero dell’evasione della TARI, la tassa sui rifiuti, nei confronti delle attività commerciali che risultano in ritardo con i pagamenti degli anni passati, mentre negli stessi giorni mette anche in guardia i cittadini da tentativi di truffa che utilizzano proprio il tema della TARI come esca.

Con una determina firmata lo scorso 15 aprile 2026, l’amministrazione ha infatti accertato un totale di 137.028,23 euro relativi a tributi non versati tra il 2019 e il 2025, comprensivi di interessi legali e di altre componenti collegate al servizio rifiuti.

La parte principale riguarda oltre 132 mila euro di TARI arretrata, a cui si aggiungono circa 4.600 euro di TEFA, il tributo provinciale per la tutela ambientale, oltre a piccole quote perequative previste dalla normativa nazionale e destinate ai sistemi di compensazione gestiti da Arera e Csea.

L’operazione rientra nell’applicazione del regolamento comunale “antievasione”, approvato nel 2021, che collega la regolarità tributaria al mantenimento delle autorizzazioni commerciali. In pratica, le attività che non risultano in regola con i tributi locali possono andare incontro alla sospensione o, nei casi più gravi, alla revoca dei titoli necessari per esercitare.

Prima di arrivare a questi provvedimenti, però, il regolamento consente ai contribuenti di sanare la propria posizione pagando in un’unica soluzione oppure attraverso un piano di rateizzazione.

Proprio su questa base alcune imprese hanno presentato domanda per regolarizzare i debiti accumulati negli anni.

Con questo atto il Comune registra quindi a bilancio le somme da recuperare e, allo stesso tempo, provvede agli impegni necessari per riversare agli enti competenti le quote non direttamente comunali, come il tributo provinciale e le componenti perequative.

L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa resta quindi quello di contrastare l’evasione fiscale locale e garantire maggiore equità tra le attività economiche del territorio, evitando che chi non paga i tributi continui a operare alle stesse condizioni di chi rispetta regolarmente gli obblighi fiscali.

Parallelamente, in questi giorni, il Palazzo Comunale ha diffuso anche un avviso urgente rivolto ai cittadini, segnalando diversi tentativi di phishing legati proprio alla TARI.

Secondo quanto comunicato dall’Ufficio Tributi, stanno arrivando messaggi provenienti da numeri non riconducibili all’amministrazione comunale con la richiesta di contattare presunti “uffici TARI” per comunicazioni urgenti.

Il Comune, nella nota, ha espressamente invitato a non dare seguito a queste richieste, a non cliccare su eventuali link e a non contattare il numero indicato, precisando che si tratta di comunicazioni fraudolente che possono comportare anche la sottrazione di credito telefonico.

L’amministrazione ricorda inoltre che le comunicazioni ufficiali vengono effettuate esclusivamente tramite canali istituzionali, come posta elettronica certificata, email e posta tradizionale, raccomandando la massima attenzione per evitare raggiri.