carabinieri

Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei militari della compagnia Carabinieri di Ventimiglia, che negli ultimi giorni hanno ulteriormente aumentato il numero dei servizi impiegati nel comune intemelio e proceduto all’arresto di due persone nell’ambito di altrettante operazioni di polizia.

La prima è del pomeriggio del 13 aprile scorso, quando i militari della locale stazione, all’interno dei giardini pubblici del centro cittadino, hanno fermato per un controllo d’iniziativa un cittadino di origine marocchina, classe 1989 e senza fissa dimora. Le immediate e scrupolose verifiche effettuate dagli operanti hanno consentito di appurare che lo straniero, già censurato e noto alle forze dell’ordine con vari alias, risultava gravato da un ordine di carcerazione per una condanna definitiva del 2024 per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, rapina aggravata e furto aggravato.

L’uomo è stato quindi dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, associato alla casa circondariale di Sanremo, dove dovrà scontare una pena di oltre due anni di reclusione.

L’altra operazione è stata condotta nel pomeriggio del 15 aprile e ha portato all’arresto di un cittadino di origine somala, classe 2000, con l’accusa di furto aggravato.

L’episodio si è consumato nelle vie del centro cittadino, dove il giovane, già gravato da precedenti di polizia, dopo aver sottratto un telefono cellulare a un uomo del luogo (classe 1952), si dava a precipitosa fuga per le vie limitrofe. La scena tuttavia ha attirato l’attenzione di un passante che, resosi conto di quanto appena accaduto, si è tempestivamente lanciato all’inseguimento del fuggitivo.

Nel frattempo la centrale operativa della compagnia, informata del furto, inviava con celerità sul luogo una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che, già impegnata nei consueti servizi di perlustrazione del territorio cittadino, riusciva in brevissimo tempo a individuare il fuggitivo e a fermarlo.

Il giovane, espletate le incombenze del caso, veniva condotto presso il Tribunale di Imperia che, convalidato l’arresto, disponeva altresì l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nell’intera provincia. La refurtiva, recuperata dagli operatori, è stata restituita al legittimo proprietario.