Il Comune di Sanremo ha previsto l’avvio, nei primi mesi del 2026, della riqualificazione straordinaria di via Padre Semeria, intervento finanziato con circa 1 milione di euro provenienti dall’avanzo di amministrazione.
Il progetto riguarda un tratto di circa un chilometro, dall’Aurelia fino all’altezza di Veneta Cucine, e prevede il rifacimento di asfalti e marciapiedi. È inoltre programmata la sostituzione dei pini marittimi, piantati negli anni ’60, con essenze meno invasive per la pavimentazione stradale, con l’obiettivo di uniformare l’intero viale alberato, in parte già interessato da interventi analoghi. L’avvio dei lavori resta comunque subordinato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza.
Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale di opposizione Daniele Ventimiglia (Futuro Nazionale), che ha commentato: “Finalmente, una buona notizia per i sanremesi: una piccola parte di via Padre Semeria, che da anni rappresenta la vergogna della città – con marciapiedi sconnessi e pericoli sempre in agguato – verrà ripristinata”.
Ventimiglia ha poi aggiunto: “L’abbattimento dei pini, reso necessario dopo anni di incuria e segnalazioni, apre la strada a un intervento tanto atteso”. Il consigliere ha riferito di aver incontrato l’assessore Donzella e il dirigente Miceli: “Mi hanno confermato i piani: al posto dei pini sorgeranno lecci, quegli alberi ‘autoctoni’ che, a quanto pare, popolavano la Liguria mille anni fa. Peccato che oggi li si trovi solo nei boschi più remoti, mentre qui in città sembrano un capriccio economico dato dal basso costo di acquisto dell’albero”.
Proseguendo nel suo intervento, Ventimiglia ha criticato lo stato delle piantumazioni già effettuate: “Esteticamente brutti, e quelli già piantumati sono mal tenuti: alcuni secchi come promesse elettorali non mantenute, altri storti – uno a destra, l’altro a sinistra – e con un’assenza totale di regolari potature”.
Il consigliere ha quindi concluso: “Ho suggerito all’assessore e al dirigente di farsi una passeggiata a piedi lungo la via (non in auto, mi raccomando!), per toccare con mano lo scempio. È ora di trasformare questa strada in un vanto per Sanremo. Vigileremo perché i lavori siano rapidi e seri, con la speranza che il sindaco, persona stimata e perbene, possa capire che Sanremo ha bisogno del concetto più ampio di ‘bellezza’, affinché la nostra città possa essere tra le protagoniste della rigenerazione urbana”.






