Il Festival delle Ragazze prosegue il suo percorso culturale con il terzo appuntamento della rassegna. Domenica 12 aprile, alle ore 17:00, presso la sala eventi La Piccola di Ospedaletti, lâospite dâeccezione sarĂ Paola Barbato, una delle voci piĂč incisive e amate del panorama thriller e noir italiano. Lâautrice presenterĂ il suo ultimo romanzo, “Cuore Capovolto“, edito da Neri Pozza, unâopera che scava nelle profonditĂ dellâanimo umano, confermando il talento di Barbato nel tessere trame cariche di tensione e introspezione psicologica.
Lâincontro sarĂ condotto da Raffaella Fenoglio, che guiderĂ lâintervista esplorando le tematiche del libro, il processo creativo dellâautrice e i segreti dietro una narrazione capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino allâultima pagina. Ad arricchire lâevento saranno le letture scelte a cura di Emanuela Tralci, che darĂ voce ai passaggi piĂč significativi del testo, permettendo al pubblico di immergersi nelle atmosfere cupe e affascinanti del romanzo.
Lâingresso Ăš libero e aperto a tutti gli appassionati di letteratura.
Lâautrice
Paola Barbato, classe 1971, milanese di nascita e bresciana dâadozione, vive a Verona con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, dal 1999 sceneggia Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli: Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui Ăš stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato: Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019), Vengo a prenderti (2020), Lâultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora con Il Battello a Vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2025, con Horror Game, ha vinto il premio Bancarellino. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.
Il romanzo
Alberto Danini Ăš unâombra. Agente del Servizio Centrale Operativo ed esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del Dipartimento di Polizia Giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma quella Ăš una maschera dolorosa: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, cambiando pelle continuamente. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui Ăš stato; per questo Ăš il migliore in quello che fa.
La sua identitĂ di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano ogni giorno nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilitĂ di elaborare lâorrore di cui Ăš stato testimone. Fino al giorno in cui lâagente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo Ăš ciĂČ che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo Ăš su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtĂ i bambini non câentrano.
Dietro lâapp La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre lâindagine entra nel vivo, Alberto Ăš costretto a esporsi e a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura: di non saper difendere ciĂČ che ha di piĂč caro, di non sapersi fermare in tempo, di diventare come quelli che ha sempre combattuto.
Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscuritĂ , li edifica davanti ai nostri occhi e ci invita a entrarvi. E ci lascia lĂŹ, in compagnia di unâangoscia sempre nuova. âTu non sei un mostro, non sei senza cuore. Lo nascondi soltanto, lo capovolgi⊠come, hai presente? Le persone che hanno gli organi invertiti? Ecco, tu sei un mostro con il cuore capovolto, che batte dalla parte giustaâ.








