“Zainetto e K-Way. Per capire meglio chi è Mario Maffucci, uno dei grandi protagonisti dietro le quinte della TV italiana degli anni Ottanta e Novanta, bisogna partire proprio da lì: zainetto e K-Way”.
Inizia così l’intervista del giornalista Andrea Scarpa a Mario Maffucci, espressa nel libro “Samurai. Le avventure di un Forrest Gump della TV dietro le quinte del potere (Fuori scena)“, il libro che sarà al centro della “lezione particolare” che Mario Maffucci e Andrea Scarpa terranno domani, 1° aprile, nel Teatro Ariston per gli studenti degli Istituti Superiori cittadini.
Il progetto lega i Martedì Letterari del Casinò di Sanremo all’assessorato alla Cultura e al Teatro Ariston. Partecipano l’assessora Enza Dedali, Sonia Balestra, componente del consiglio di amministrazione del Casinò di Sanremo, e Walter Vacchino, proprietario e direttore artistico del Teatro Ariston, che sottolinea come incontri professionali possano, anno dopo anno, trasformarsi in stima e in amicizia.
“Mario Maffucci. Con lui ricordo l’esperienza di Fantastico Cinema, nata all’Ariston, la cui brevità dell’incontro e la decisione positiva conseguente (tre minuti) hanno trasformato la disponibilità del mondo del cinema nel 1989/1990 in elemento conduttore della trasmissione del sabato sera di Rai Uno. Il lavoro di squadra è la somma delle esperienze, delle capacità e della passione delle persone, senza le quali nulla si potrebbe creare. In particolare, la collaborazione fra Casinò e Ariston è il risultato di una giornata come quella di oggi”.
“Portare i grandi protagonisti della storia televisiva e culturale italiana a confronto con le scuole è una priorità della nostra programmazione. Con questa ‘lezione particolare’ offriamo agli studenti l’opportunità di scoprire, attraverso il racconto di Mario Maffucci e Andrea Scarpa, come nasce un grande evento e quanto lavoro, visione e coraggio ci siano dietro i successi che hanno segnato il nostro costume. È un modo per connettere la memoria storica della città, e uno dei suoi palchi più celebri, con le nuove generazioni”, dice l’assessore alla Cultura Enza Dedali.
“A gennaio abbiamo festeggiato i 75 anni del Festival della Canzone Italiana e ora, con questa ‘lezione particolare’, abbiamo voluto creare un incontro con gli studenti per far loro apprezzare anche la storia di un evento musicale ormai parte integrante della cultura del nostro Paese. Il racconto diretto di uno dei protagonisti della macchina organizzativa Rai, Mario Maffucci, insieme al giornalista Andrea Scarpa, saprà interessare il giovane pubblico”, afferma Sonia Balestra, componente del CDA del Casinò di Sanremo.
Attraverso l’esperienza di trent’anni alla Rai, soprattutto come autore e dirigente, accompagnato dal giornalista Andrea Scarpa, Maffucci porterà gli studenti ad approfondire aspetti importanti della storia dello spettacolo e della produzione televisiva, comprendendone meglio anche l’attualità, ripercorrendo alcuni degli episodi salienti della storia della TV di Stato e dei suoi migliori format.
“Samurai“
Ricordate i silenzi eterni di Adriano Celentano a Fantastico? La parodia dei Promessi Sposi del trio Lopez-Marchesini-Solenghi? Il Festival di Sanremo con Pippo Baudo e la protesta degli operai che minacciavano di bloccare l’Ariston? Dietro queste e moltissime altre vicende c’è un dirigente Rai, straordinario scopritore di talenti, responsabile di programmi indimenticabili che hanno fatto la storia della televisione italiana.
In queste pagine, Mario Maffucci si racconta per la prima volta, restituendoci non solo la storia sorprendente cucita nel tessuto di una vita piena di incontri eccezionali e colpi di scena, ma anche la fotografia di chi siamo stati: un’Italia in un periodo denso di eventi e stravolgimenti tra la Prima e la Seconda Repubblica. Lo fa in forma d’intervista, accompagnato da Andrea Scarpa, che declina in conversazione l’arte del racconto e della narrazione, costruendo un libro trascinante che si legge tutto d’un fiato.
Maffucci ha lavorato in Rai dal 1968 ai primi anni 2000, un’azienda forte e presente, fatta di professionisti concreti e visionari. Ha attraversato in prima persona l’entrata in scena di Berlusconi e la nascita delle TV private, la seduzione dei talenti del servizio pubblico seguita poi da montagne di soldi a chiudere la partita, le reazioni nelle segrete stanze di Viale Mazzini e dei palazzi del potere, incrociando una classe politica diversa da quella di oggi e allo stesso modo famelica rispetto alla Rai.
Un libro che fotografa un’Italia che non esiste più ma che ci portiamo dentro. Una testimonianza che aiuta a leggere il destino del servizio pubblico, a cui Maffucci dedica pagine conclusive di grande forza e visione.
Mario Maffucci ha lavorato in Rai dal 1968 al 2000 come giornalista, conduttore, autore e dirigente. Partito con programmi di impegno divulgativo e sociale, soprattutto dal 1987 in poi, ha ideato, gestito e diretto artisticamente produzioni del settore dello spettacolo puro che hanno cambiato il volto del panorama televisivo italiano:
- Fantastico 8 con Adriano Celentano
- La parodia dei Promessi Sposi con il Trio Marchesini-Solenghi-Lopez
- Il cabaret del Salone Margherita
- I Prima Festival di Sanremo da record (con il ritorno dell’orchestra dal vivo)
- Grandi eventi come i concerti di Pink Floyd, Madonna e Prince
- 9 anni di Pavarotti & Friends
- L’incontro a Bologna di Giovanni Paolo II con 400.000 giovani
- Performance sullo stesso palco di Bob Dylan, Adriano Celentano, Andrea Bocelli e Lucio Dalla
- La maratona musicale del 1° maggio in Piazza San Giovanni
- Alta moda nelle piazze più belle di Roma
Rispetto allo standard della TV, una vera e propria rivoluzione, che registrava e anticipava i grandi cambiamenti in atto nella società e nel costume del nostro Paese.
Andrea Scarpa
(Caserta, 1965) Giornalista, lavora dal 1987 nella carta stampata (tra cui Il Tempo, L’Informazione, Gente). Nel 2002 è stato fra gli ideatori dell’edizione italiana di Vanity Fair, per il quale ha lavorato fino al 2013. Ha scritto migliaia di interviste ai più grandi protagonisti dello spettacolo italiano e internazionale, e più di un centinaio di reportage da tutto il mondo (Afghanistan, Haiti, Tibet).
Nel 2015 è autore del progetto per il web i MILANESI siamo NOI, premiato dalla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna come miglior sito di storytelling digitale dell’anno. Dal 2017 è caporedattore Macro, cultura e spettacoli, del quotidiano Il Messaggero, per il quale firma ogni domenica la rubrica di interviste Lo Specchio. Ultima fatica letteraria: Renzo Arbore intervistato da Andrea Scarpa. Mettetevi comodi. (Fuori Scena).








