Questa mattina a Imperia, si è svolta la cerimonia di intitolazione della Sala Commissioni a Speranza Balestra, prima donna eletta nel Consiglio comunale della città.
Questa mattina, oltre al sindaco Claudio Scajola e al presidente del Consiglio Simone Vassallo, erano presenti alla cerimonia d’intitolazione una delle promotrici dell’iniziativa, la professoressa Gabriella Badano, la membra della Commissione comunale Toponomastica Mariateresa Anfossi e il nipote della consigliera Balestra, Massimo Viano. In platea anche Massimo Solaini, presidente della Società San Vincenzo de’ Paoli, realtà che già nel 2014 presentò istanza di intitolazione a Balestra dell’aula consiliare.
Un momento significativo e molto partecipato (tra cui anche il nipote di Speranza) per Imperia, che ha voluto rendere omaggio a una figura simbolo della storia amministrativa locale. Balestra venne eletta nel marzo del 1946 tra le fila della Democrazia Cristiana e rimase l’unica donna a sedere in Consiglio comunale fino al 1960, segnando un primato che testimonia le difficoltà e le conquiste della partecipazione femminile alla vita politica nel dopoguerra.
Le parole di Claudio Scajola
“Prima donna eletta consigliera comunale nel 1946, prima delle elezioni del 1948 e dell’istituzione della Commissione e del Parlamento Costituente, rappresentò un passaggio storico di grande importanza. In quell’occasione si candidarono diverse donne, ma fu l’unica a essere eletta, ottenendo un consenso molto alto: risultò infatti quinta nella lista della Democrazia Cristiana. Rimase in Consiglio comunale fino al 1960, distinguendosi come una donna profondamente impegnata nel sociale, vicina agli ultimi, ai carcerati e al mondo dei coltivatori diretti.
È significativo il lavoro svolto negli ultimi anni dalla consigliera Badano, che si è dedicata allo studio della sua figura. Oggi, infatti, è stata intitolata a lei la sala completamente rinnovata delle commissioni consiliari, come doveroso omaggio a una donna di grande valore, prima eletta nel Consiglio comunale della nostra città.
Oggi le donne sono protagoniste, oggi ha raggiunto maggiore parità, ma non ancora la parità totale. Quella di Balestra è un’eredità che oggi viene consegnata simbolicamente alle nuove generazioni, nel segno della parità, della partecipazione e della memoria”, ha esordito ai nostri microfoni il sindaco Claudio Scajola.
“L’ho conosciuta quando avevo 3 anni, mio padre era al suo secondo mandato. Era una città ancora lontana, che aveva subito la guerra quando non aveva ancora percorso il suo processo di unità. La Balestra era molto attiva, molto presente, ma anche un’amica di famiglia”, ha aggiunto.
Le parole di Gabriella Badano
“Speranza Balestra ebbe un ruolo istituzionale e le viene intitolato un luogo istituzionale. Oggi, 31 marzo 2026, ricorrono esattamente 80 anni dalle prime elezioni democratiche del Comune di Imperia dopo il periodo fascista. In quelle elezioni venne scelta per la prima volta una donna: Speranza Balestra, figura straordinaria e di grande modernità, eletta nelle file della Democrazia Cristiana. A muoverla era certamente uno spirito cristiano e religioso che seppe coniugare con un fortissimo impegno sociale e politico.
Fu responsabile della San Vincenzo e contribuì alla costruzione del Centro Italiano Femminile. Il suo impegno politico emerge chiaramente anche dalle iniziative a sostegno delle donne contadine dell’entroterra, con il contributo alla nascita della Coldiretti e una particolare attenzione al ruolo delle donne rurali. Accanto a questo, portò avanti un’intensa attività sociale in città, a supporto delle fasce più deboli della popolazione.
Si impegnò inoltre nell’alfabetizzazione, insegnando a leggere e scrivere in un periodo in cui l’analfabetismo era ancora molto diffuso, intervenendo in particolare nelle carceri e nelle fabbriche. Una donna, dunque, di straordinaria modernità, che richiama l’impegno di tante altre figure femminili che hanno contribuito a costruire la storia del nostro Paese e, in questo caso, della nostra città“, ha spiegato Gabriella Badano.
Con questa intitolazione, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Claudio Scajola, ha inteso riconoscere il valore storico e civile del suo impegno, ricordandola come una donna capace di tradurre gli ideali in impegni di sorprendente modernità.
Speranza Balestra
Speranza Balestra nasce a Valloria, il 18 febbraio del 1901. Maestra elementare, rifiuta di prendere la tessera del partito fascista: per tale ragione le viene impedita la partecipazione ai concorsi pubblici per l’insegnamento.
Aderisce alla Democrazia Cristiana, membro del consiglio provinciale del partito. Balestra partecipa a tutto campo al percorso di ricostruzione non solo economica, ma anche morale e politica del primo Dopoguerra, come cristiana e cattolica militante.
Figura di straordinaria modernità, dedica tempo ed energie al servizio dei poveri, dei carcerati, delle persone con disabilità. Presta, per lunghi anni, gratuitamente, servizio alla caserma Crespi nell’insegnamento ai militari di leva del 5° centro addestramento reclute. Nell’immediato Dopoguerra contribuisce al radicamento sul territorio provinciale, entroterra compreso, della Federazione coltivatori diretti e gioventù rurali, con particolare attenzione alle donne coltivatrici, istituendo corsi di formazione dedicati. Diventa delegata provinciale delle donne rurali.
Attiva nella lotta in difesa e valorizzazione del ruolo della donna, sia nella famiglia che nella comunità, Balestra contribuisce a dare vita al Cif, Centro italiano femminile, per contribuire alla ricostruzione del Paese attraverso la partecipazione democratica, l’impegno di promozione umana e di solidarietà e ne diventa presidente provinciale e delegata nazionale. Presidente Diocesana della gioventù femminile dell’Azione Cattolica, delegata dell’Università cattolica, ministra delle terziarie francescane dal 1940 al 1950. Speranza Balestra muore a Imperia il 7 agosto 1989.







