La poesia è una delle forme d’espressione più antiche, ma anche una delle più moderne, quando parla dell’animo umano, di emozioni, passioni e sensazioni più forti di qualunque concetto che possa esprimere un’intelligenza artificiale.

Lo dimostra il successo del “Poetry Slam“, disciplina nata negli Stati Uniti e giunta anche in Italia, che promuove la poesia come mezzo di comunicazione (ri)creativo e occasione di confronto sociale, oltre che culturale. Dall’anno scorso il “Poetry Slam” si sta facendo apprezzare nel Ponente ligure, grazie anche agli eventi organizzati dal poeta taggiasco Cristian Ponsillo, autore della silloge RAL9005.

L’ultima gara a suon di versi – non necessariamente in rima – si è tenuta sabato scorso allo Za WonderBar di Imperia. Il locale di via Caboto ha accolto dieci poeti e poetesse che, davanti a un folto pubblico, si sono contesi i voti più alti della giuria. Ognuno di loro ha avuto tre minuti di tempo per leggere le proprie poesie.

Amori perduti, amicizie ritrovate, cani e gatti, birre e brindisi, labirinti di specchi, strade senza fine, viaggi dell’anima, sogni che diventano realtà e viceversa: sono alcuni dei temi che hanno caratterizzato il “Poetry Slam” dello Za WonderBar, che alla fine ha visto trionfare il savonese Silvio Straneo, davanti all’imperiese Barbara Panelli e al torinese Vito Lasaponara.

Tra gli altri poeti in gara, anche autori già pubblicati e premiati, come Lucia Morlino, Francesco Basso, Valeria Vittani e Patrizia Massano. La serata, presentata dal giornalista Marco Vallarino, si è aperta con un intervento di Lamberto Garzia, apprezzato poeta sanremese noto anche come organizzatore del premio Ossi di Seppia a Taggia. Presente anche l’artista Chiara Mazzocchi.

Ponsillo è ora alla ricerca di nuovi spazi in cui organizzare i prossimi “Poetry Slam” targati Slam Italia.