Il nuovo bando di gara per le concessioni demaniali marittime, in vigore dal 1° aprile 2026, riporta al centro del dibattito il futuro del litorale di Taggia. A sollevare la questione Ăš Fulvia Alberti, consigliere comunale di Progetto Comune: “Non riguarda soltanto gli operatori del settore, ma lâintera comunitĂ : dalla tutela del paesaggio allâaccesso alle spiagge, fino alla qualitĂ dellâofferta turistica”.
Secondo Alberti, negli anni la politica non ha affrontato il tema con la necessaria chiarezza. “Le concessioni, in molti casi, sono rimaste nelle stesse mani per generazioni, alimentando lâidea che un bene pubblico potesse essere percepito come privato. A ciĂČ si aggiungono canoni concessori spesso poco coerenti con il reale valore delle aree occupate, che anche nel nuovo bando non risultano modificati”.
Al contempo, il consigliere riconosce il contributo degli operatori del settore: “Ă giusto riconoscere il lavoro svolto da tanti gestori di stabilimenti balneari, che hanno investito nel territorio migliorando e curando le proprie strutture”.
Resta perĂČ la preoccupazione per alcuni punti poco chiari del nuovo bando. “Viene spontaneo chiedersi se sarĂ davvero possibile arrivare preparati e operativi giĂ per la stagione estiva 2027. Quello che Ăš certo Ăš che non si puĂČ piĂč rimandare. SarĂ una fase complessa, anche per chi vorrĂ continuare a gestire le concessioni, ma Ăš indispensabile ristabilire un principio semplice e fondamentale: il demanio marittimo Ăš un bene pubblico, e come tale deve essere gestito nellâinteresse di tutti”.
Alberti propone “regole uguali per tutti e realmente applicate; procedure trasparenti e criteri oggettivi, capaci di tutelare e valorizzare il paesaggio costiero; maggiore attenzione alle spiagge libere e alla loro qualitĂ ; una visione di sviluppo che vada oltre la stagionalitĂ , rendendo il territorio piĂč vivo durante tutto lâanno, anche attraverso il contributo di nuove realtĂ culturali”.
“Il diritto di accesso e di passaggio deve essere garantito a tutti. Affrontare questo passaggio con serietĂ e senso di responsabilitĂ significa non solo superare le ambiguitĂ del passato, ma costruire un modello piĂč equo, sostenibile e moderno per il nostro litorale. Una scelta non piĂč rinviabile, prima di tutto politica”, conclude il consigliere.








