È scomparso all’età di 91 anni Gino Paoli, tra i principali protagonisti della canzone d’autore italiana e figura centrale della cosiddetta scuola genovese, insieme a Fabrizio De André e Luigi Tenco.
“La scomparsa di un artista del calibro Gino Paoli non può che lasciare un vuoto indelebile nel panorama musicale. Se ne va uno dei più grandi cantautori italiani, un pilastro che con le sue note ha portato l’immagine di Genova e della Liguria in Italia e nel mondo. Paoli lascia dietro di sé un’eredità immensa di arte, musica, poesia e cultura che sarà per sempre capace di parlare ai cuori di tutti noi. In questo giorno triste ci stringiamo ai suoi cari, alla sua famiglia e ai suoi amici”, commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
Nel 2022 l’artista era stato insignito della “Croce di San Giorgio”, onorificenza istituita da Regione Liguria. “Ci lascia un pezzo di storia della musica italiana, capace di regalarci emozioni ‘senza fine’”, aggiunge la vicepresidente e assessore alla Cultura Simona Ferro. “Con la sua musica originale e autentica, Gino Paoli ha incarnato l’anima più profonda del cantautorato italiano, tanto apprezzato in patria come nel mondo. La sua voce e la sua poesia rimarranno per sempre nei nostri cuori, insieme all’amore sincero che nutriva per Genova e la Liguria”.
Profonda commozione anche da parte del Club Tenco, che lo ricorda come “una delle voci più intense e significative della canzone d’autore italiana”. “Gino Paoli fu uno dei più importanti protagonisti di una generazione meravigliosa che fece iniziare tutto”, si legge nella nota. “Da Genova a Milano, alla casa discografica Ricordi si creò – tra gli anni Cinquanta e i Sessanta – il primo nucleo culturale che trattava la canzone come arte di livello raffinatissimo”.
Il legame tra Paoli e il Club Tenco è stato profondo e continuo sin dalle origini: nel 1974, in occasione della prima edizione della Rassegna della Canzone d’Autore, ricevette il Premio Tenco alla Carriera. Nel 1984 la sua “Averti addosso” ottenne la Targa Tenco come migliore canzone e, nello stesso anno, fu omaggiato per “25 anni di canzoni” con un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Numerose anche le sue partecipazioni come ospite nel corso degli anni, a testimonianza di un rapporto mai interrotto.
Nato a Monfalcone e cresciuto a Genova, Paoli si afferma tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta con uno stile innovativo e profondamente poetico. Brani come Il cielo in una stanza, Sapore di sale e La gatta sono diventati classici intramontabili della musica italiana. La sua carriera è stata segnata anche da momenti difficili, ma ha saputo più volte reinventarsi, restando attivo per oltre sessant’anni.
Significativo, seppur mai coronato da una vittoria, il suo rapporto con il Festival di Sanremo, dove ha partecipato più volte dagli anni Sessanta ai primi Duemila, ottenendo il terzo posto nel 2002 con “Un altro amore” e ricevendo nel 2004 il premio alla carriera. Nelle edizioni più recenti, pur non essendo in gara, la sua musica ha continuato a vivere sul palco dell’Ariston attraverso le reinterpretazioni di artisti contemporanei. Canzoni come “Senza fine” restano ancora oggi un punto di riferimento, attraversando generazioni e confermando l’eredità artistica di uno dei più grandi cantautori italiani.








