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Mattinata di test per le navette a guida autonoma lungo la pista ciclabile tra Porto Maurizio e Oneglia, a Imperia, dove i mezzi sono tornati a circolare nell’ambito della fase di sperimentazione

Il pulmino, supervisionato da due operatori, ha percorso parte del tracciato in una serie di prove propedeutiche all’entrata in servizio. Al termine dei test, il mezzo ha fatto rientro alla base in modalità completamente autonoma. Nel frattempo è arrivata anche la terza navetta, personalizzata con la livrea del Comune di Imperia.

Dal primo aprile è prevista la movimentazione di tutti e tre i mezzi, anche se attualmente le prove coinvolgono soltanto due unità. Il progetto prevede inoltre la mappatura digitale del percorso, i test delle interfacce semaforiche e ulteriori prove di guida automatica lungo l’intera tratta.

“Ad ora, con l’autorizzazione del ministero, la parola passa alla commissione di sperimentazione che attuerà quel cronoprogramma che è stato definito con il Ministero delle Infrastrutture e con la Presidenza del Consiglio” spiega l’assessore Gianmarco Oneglio “Sono tutta una serie di tappe già stabilite che prevedono di arrivare a regime entro giugno, quando ci sarà anche la possibilità per chi utilizzerà l’app di salire a bordo”.

Il nuovo asse viario, realizzato sull’ex tracciato ferroviario, affianca la pista ciclabile attraversando la città da Levante a Ponente. I mezzi, a basse emissioni e completamente autonomi, possono raggiungere una velocità massima di 25 km/h e trasportare circa 15 passeggeri.

“Entro giugno dovrebbe esserci sia la mappatura che l’inserimento dell’app e quindi la sperimentazione con le persone a bordo, che dovranno accettare di far parte della sperimentazione” prosegue Oneglio “Questo ci darà un feedback importante, perché ogni giorno dovremo comunicare i dati delle tre navette al ministero”.

Per accedere al servizio sarà possibile utilizzare un’app dedicata oppure i sistemi informativi presenti alle fermate, oltre al supporto degli steward a bordo durante la fase sperimentale.

“Prima dobbiamo completare l’interazione tra i mezzi, i test con gli impianti semaforici e la mappatura completa del percorso fino a Oneglia e alla stazione” conclude l’assessore comunale “La fase con le persone a bordo rappresenta l’ultimo step di questa sperimentazione, estremamente complessa, ma che ci rende orgogliosi di essere tra i primi in Italia ad operare con più navette autonome”.