A seguito dellâaumento dei prezzi dei carburanti registrato negli ultimi giorni anche in provincia di Imperia, Coldiretti Liguria ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce su possibili manovre speculative legate al costo del gasolio agricolo. Nellâesposto si chiede di accertare eventuali responsabilitĂ e di procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dallâarticolo 501-bis del codice penale.
Lâiniziativa, firmata dal segretario generale Vincenzo Gesmundo e dal presidente Ettore Prandini, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro.
âUn incremento anomalo e sproporzionato rispetto allâandamento generale del mercato dei carburantiâ, affermano il presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e il delegato confederale Bruno Rivarossa. âNello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto piĂč contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo lâincremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litroâ.
âUna dinamica che non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali nĂ© nellâandamento del mercato dei carburantiâ, proseguono Boeri e Rivarossa, âe che per lâampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore, come quello dei carburanti, caratterizzato da una forte capacitĂ di influenza reciproca tra operatoriâ.
Il gasolio agricolo rappresenta infatti un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per lâattivitĂ delle imprese agricole.
âIn Liguria la situazione rischia di pesare ancora di piĂč su un tessuto agricolo composto in larga parte da piccole e medie aziende a conduzione familiare, spesso impegnate in territori difficili e in aree collinari o terrazzate. Per molte realtĂ agricole lâaumento dei costi del carburante significa un aggravio immediato sulle lavorazioni nei campi, sul trasporto dei prodotti e sulla gestione quotidiana delle aziendeâ.
âA risentirneâ, concludono, âsono filiere importanti per la regione, dallâolivicoltura alla floricoltura, dallâorticoltura alle produzioni tipiche del territorio. Un incremento cosĂŹ rapido e consistente dei costi energetici rischia di comprimere ulteriormente i margini delle imprese agricole, giĂ alle prese con rincari generalizzati delle materie prime e con le incertezze legate allo scenario internazionaleâ.
Lâesposto arriva dopo la lettera inviata venerdĂŹ da Coldiretti al Governo, con cui Ăš stato chiesto un incontro urgente per affrontare lâimpennata dei costi del gasolio e dellâenergia alla luce delle tensioni internazionali, sottolineando il rischio di effetti a cascata sullâintera filiera agroalimentare.








