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Ospiti del “Time Glass” di Riviera Time, nel Villaggio delle Radio, il presidente di Confcommercio Sanremo, Andrea Di Baldassare, e Vittorio Bersotti, presidente del CIV Piazza Bresca.

Baldassare ha sottolineato il successo delle iniziative legate al Festival della Canzone Italiana: “Il bilancio è che secondo me abbiamo dei grandi numeri. È stato un festival di successo, nonostante lo spostamento della data. La gente è felice di girare per la città, vedere fuori il viso della gente. Per noi commercianti quella sera stessa sembrava un crescendo che negli anni è cambiato totalmente”.

“Questo risultato, ormai, si sta allargando a macchia d’olio. La città vive un secondo Festival, non solo televisivo, ma quello della città, dove Sanremo è diventata un palinsesto importante anche per le grandi aziende che vogliono promuoversi e soprattutto essere presenti”, ha aggiunto Baldassare.

Sulla gestione della concorrenza tra attività temporanee e locali storici, il presidente ha chiarito: “Bisogna monitorare, controllare. Per quanto riguarda la Confcommercio, significa che c’è un’attività che crea un pubblico esercizio. Diverso è se vengono create strutture nuove ad hoc per quella settimana, che creano concorrenza sleale. Lo spazio c’è perché la gente ce n’è per tutti, ma noi come associazione dobbiamo spingere il Comune ad aprire quella porta, affinché le luci restino accese anche dopo il Festival”.

Baldassare ha evidenziato l’importanza del cambio generazionale: “È vero che ci sono stati dei cali televisivi, ma c’è stata una percentuale altissima di interazioni sui social. I giovani si avvicinano al Festival attraverso i social e i canali digitali, un cambio generazionale che porta nuova partecipazione”.

Sulla collaborazione tra commercianti e residenti, il presidente afferma: “Ci sono anni di cambiamenti generazionali, ma in piazza Bresca e dintorni si è creata un’unità di intenti tra i commercianti, che lavorano per uno scopo comune. Un progetto nato come CIPE e voluto fortemente da Confcommercio, che porta avanti iniziative importanti, partendo dalla tradizione e cercando di essere un esempio per tutta la città”.

Anche il neonato Centro Integrato di VIA (CIV) di Piazza Bresca continua a lavorare per coordinare le attività commerciali e valorizzare il territorio. A illustrare le iniziative è Vittorio Bersotti: “Il CIV coordina un po’ tutte le attività commerciali e non solo per quanto riguarda un contesto che è delimitato. Comprende esattamente Piazza Sardi, Piazza Bresca e via Gaudio Inferiore”.

Bersotti sottolinea come le piazze e le vie del CIV non siano solo luoghi della movida: “Diciamo che non c’è la ‘Sanremo VIP’, chiamiamola così, ma piazza Bresca, piazza Sardi e via Gaudio si sposano a qualsiasi tipo di target, sia di età che economico. È sì il centro della movida, ma stiamo valorizzando molto il territorio. C’è una collaborazione tra esercenti e quindi anche tra i vari non solo bar e ristoranti, ma c’è anche un parrucchiere, una pescheria e diverse altre attività, come le panetterie, che stiamo cercando di valorizzare”.

“Detto questo è un gruppo, diciamo così, di amici oltre che di colleghi e collaboratori, che cerca di fare gruppo sia che possa essere di acquisto, ma soprattutto anche per quanto riguarda la sicurezza di un’area che in questo periodo è abbastanza movimentata. La città è presidiata dalle forze dell’ordine, ma noi diamo supporto”, aggiunge Bersotti.

Sulla gestione degli spazi dei dehors e della sicurezza, Bersotti chiarisce: “Il CIV nasce anche e soprattutto dagli esercenti che hanno limitato per quanto riguarda lo spazio dei dehors. L’hanno limitato anche su suggerimento del Comune e dei vigili, non per una questione meramente commerciale, ma perché abbiamo messo la sicurezza al primo posto. Però gli stessi esercenti che magari hanno abusato di qualche centimetro o anche di qualche metro sono gli stessi che oggi lottano per avere sicurezza e controllo. Siamo agli inizi perché il CIV si è costituito a settembre 2025. Facciamo ancora degli errori che serviranno sicuramente per migliorarci nel futuro”.

Tra i progetti imminenti del CIV vi sono iniziative legate alla sicurezza e alla fruibilità degli spazi pubblici: “Un progetto imminente sarà quello di mettere a disposizione di tutti, ad esempio, un defibrillatore nella piazza, sempre nei termini del famoso discorso di sicurezza, e di garantire una fruibilità non troppo invasiva a tutela di chi ci vive tutto l’anno. La filodiffusione è un progetto che terminerà in corrispondenza della fine del Festival. Tempo dieci giorni dovremmo partire con la filodiffusione definitiva”, conclude Bersotti.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Di Baldassare e Bersotti. R