Malika Ayane

Sesta partecipazione – o meglio, “cinque e mezzo”, come precisa lei con il suo sorriso sottile – per Malika Ayane al Festival di Sanremo. Sul palco del Teatro Ariston porta ‘Animali notturni‘, un brano che segna un punto di arrivo e, insieme, una nuova partenza.

“Chi non ha approfondito il mio lavoro nel corso degli anni mi conosce soprattutto per le ballate. Quest’anno volevo portare altro, qualcosa che per me è un punto di arrivo importante”, racconta in sala stampa. Un cambio di prospettiva, quasi una dichiarazione d’intenti.

Ripercorrendo le sue esperienze sanremesi, Malika traccia una mappa emotiva precisa: “Al primo Sanremo non capisci nulla. Durante il secondo avevo molta ansia, però ci tenevo perché ho lavorato tanto come autrice. Nel 2013 avevamo una doppia canzone, annata buona; il 2015 è stato strepitoso e divertente; nel 2021 un’esperienza mistica per il Covid. In questo mi sto divertendo tantissimo: torno allo stupore del primo anno, ma con la consapevolezza di adesso. Adesso sono alleggerita, volevo togliere quell’immagine un po’ troppo seriosa che avevo dato di me. È importante riuscire a gestire i giudizi e gli autogiudizi”.

Quanto alle aspettative, l’artista è chiara: “Per questo Sanremo non ho aspettative, voglio solo viverlo tranquillamente”. Sul palco sceglie un microfono con il cavo, dettaglio non casuale: “È una scelta per non adattarmi e portare un contributo personale“.

Malika Ayane

Cantautrice milanese classe 1984, Malika Ayane ha studiato violoncello al Conservatorio di Milano, entrando a far parte del coro delle voci bianche del Teatro alla Scala, sia come corista che come solista, lavorando con direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti, Riccardo Chailly e Giuseppe Sinopoli. Un percorso solido, che affonda le radici nella musica classica e si apre alla sperimentazione pop.

Per la serata cover sceglie di condividere il palco con Claudio Santamaria: “È un attore bravissimo e canta molto bene, perfetto per affrontare insieme a me questa impresa. ‘Mi sei scoppiato dentro al cuore’ è sentimentale ed è sentimentale per un uomo, e a questo ci tengo particolarmente”.

E, con un breve ma sentito riferimento alla politica, aggiunge: “Io andrò a votare e invito tutti ad andare”.